Delicatessen. Sapori di Alto Adige nel ristorante di Porta Venezia - Milano

Food Milano Delicatessen Giovedì 15 ottobre 2015

Delicatessen. Sapori di Alto Adige nel ristorante di Porta Venezia

Delicatessen
© facebook.com/Delicatessen-LAlto-Adige-a-tavola

Milano - Fuori, l'insegna legno ricorda quella che si può trovare in un rifugio di montagna. Siamo invece in Porta Venezia, ma varcando la soglia del ristorante Delicatessen, pare subito di ritrovarsi in clima altoatesino.

Entrando, si viene subito a contatto con la lussuosa ospitalità dell'Alto Adige: il legno dei tavoli e del bancone, assieme a qualche dettaglio montano mai stucchevole (cuori e cervi di latta o legno, candele) scaldano l'ambiente. Accomodati al tavolo, ciò che più salta all'occhio è l'attenzione al dettaglio: dai calici di aziende locali, ai piccoli cestini di pane da cui spiccano bocconcini di farina di segale, brezel e pagnotte con semi di zucca, fino ai menù bilingue in italiano e tedesco.

È chiaro: non è una trattoria di montagna, siamo in un ristorante di alto profilo dove gruppi di amici o di colleghi posso fare un'ottima figura e le coppie trovano tutto il romanticismo che vanno cercando.

La carta dei vini è accurata e offre eccellenze, ça va sans dire, della regione, sempre più apprezzata a livello internazionale per la propria produzione vinicola. Il menù (che cambia periodicamente) è ricco e inaspettato: oltre allo speck, gli ingredienti locali sono tutti presenti (dai mirtilli al cren), ma abbinati con audacia in modo inconsueto tanto che si può cenare con soli piatti a base di pesce (di fiume): la cruditè di trota salmonata con insalata di zenzero e topinambur (11,50 euro), ad esempio; o i ravioli neri ripieni di trota affumicata e salsa allo zafferano (12 euro); o ancora il filetto di lucioperca in crosta di pinoli e mandorle su finocchi e patate al sedano (21 euro).

La carne la fa comunque da padrona, con un pizzico di creatività e molta cura nella presentazione: tra gli antipasti si può trovare la terrina di cervo con noci e semi di zucca con mirtilli rossi (10,50 euro); tra i secondi il filetto di caprilo con prugne confit, purè di patate e radicchio brasato (24,50 euro).

E per chi ha voglia di tradizione, magari con un po' di nostalgia della vacanze sulle Dolomiti? Nessun problema, sempre presenti una serie di zuppe, i canederli allo speck in brodo di vitello (10 euro) e il Tris Tirolese che comprende canerdelo al formaggio, canederlo agli spinaci e ravioli pusteresi su insalata di cappuccio (12 euro).

Il ristorante è aperto anche a pranzo e fa parte dell'omonimo brand gastronomico che a Milano conta tre negozi (in corso Buenos Aires, in corso San Gottardo e in piazza Santa Maria Beltrade) che, oltre alla panetteria e pasticceria, vendono il meglio della produzione alimentare altoatesina: dai formaggi del caseificio Tre Cime alle zuppe liofilizzate e il succo di mela biologico. Del gruppo fa parte anche Rifugio Delicatessen (via Paolo Lomazzo 67), una vera a propria malga in città in cui spesso vengono organizzate mostre di antiquariato con la Galleria Ghilli.

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