Attualità Milano Giovedì 25 giugno 2015

Future Food District. A Expo il supermercato di domani

Gi schermi interattivi del supermercato del futuro
© Simone Zeni / mentelocale.it
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Milano - Sorge tra il Cardo e il Decumano, accanto all'Open Air Theatre, il Future Food District, una delle aree tematiche di Expo 2015, realizzata in collaborazione con Coop.

Il Future Food District offre uno dei percorsi più coinvolgenti dell’Esposizione Universale, un’immersione a 360 gradi nel futuro dell’alimentazione.
Lo spazio si compone di tre aree: il padiglione/supermarket di 2500 metri quadri, una struttura più piccola chiamata Exhibition area e, all'esterno, una piazza di 4500 metri quadri.
In ognuna delle aree, i visitatori possono esplorare e conoscere una catena alimentare più etica e trasparente, resa possibile dall’uso delle nuove tecnologie.

Il padiglione principale, un grosso supermarket in cui Coop espone e vende i prodotti con il proprio marchio e non solo (che si possono acquistare e spedire a casa), non è un comune centro d’acquisto ma un vero e proprio supermercato del futuro in cui i classici cartelli dei prezzi sono sostituiti da schermi che, una volta sfiorato il prodotto a cui si è interessati, forniscono ogni tipo di informazione su prezzo, ingredienti, provenienza, produttore, in una sorta di etichetta aumentata.
Questa interazione tra luogo, prodotto e cliente non è solo un approccio più spensierato all’acquisto con cui ci si può divertire mentre si vista Expo; funge anche da relazione seria e pratica su quella che sarà l’evoluzione di un ambiente a tutti familiare come quello di uno store alimentare. A dimostrazione che l’innovazione non è sempre sinonimo di isolamenti e chiusura, ma che può essere utile anche in luoghi di incontro e aggregazione.

La piazza racconta invece la produzione del futuro: l’agricoltura urbana, le coltivazioni di alghe, biodiesel e purificazione dell’aria, orti verticali e culture idroponiche attraverso alcune installazioni. Qui si possono osservare i risultati del Vertical Plotter, il dispositivo che ricostruisce in tempo reale, disegnandoli sulla facciata del padiglione, i volti di chi entra nel supermercato e ha deciso di farsi ritrarre.
Si incontra inoltre una delle 18 installazioni dell’Itinerario Onu di Expo: qui si presenta il quarto elemento della Sfida Fame Zero, 100% aumento della produttività e del reddito dei piccoli agricoltori.

In ultimo c’è l’Exhibition area, un piccolo stabile in cui è presente una breve mostra in cui sono esposti risultati di ricerche scientifiche nel campo dell’alimentazione: dalla coltivazione (come il Jellyfish Barge, progetto di modulo galleggiante per la coltivazione realizzato dall’Università degli Studi di Firenze), alla ricerca di alimenti alternativi (come il progetto Edible Insects, che propone gli insetti come cibo del futuro: in mostra, tra gli altri, patè di insetti d’acqua in salsa chilli, vermi ricoperti di cioccolato, grilli essiccati e vodka allo scorpione).

Un ambiente piacevole dove rilassarsi, defilati rispetto al più affollato Decumano, in cui mangiare con un budget economico nei numerosi chioschi presenti e al contempo apprendere utili curiosità.

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