Fondazione Prada, nuovo polo dell'arte contemporanea - Milano

Fondazione Prada, nuovo polo dell'arte contemporanea

Mostre Milano Fondazione Prada Venerdì 8 maggio 2015

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Fondazione Prada
© facebook.com/FondazionePrada

Milano - 19 mila mq sviluppati in un’articolata configurazione architettonica che combina sette edifici preesistenti a tre nuove costruzioni (Podium, Cinema e Torre: quest'ultima, in via di completamento, sarà aperta al pubblico in una fase successiva) in largo Isarco, nella periferia sud di Milano. È la nuova sede permanente della Fondazione Prada, risultato della trasformazione di una distilleria degli anni dieci del Novecento, reinventata dallo studio Oma di Rotterdam diretto dall'architetto e urbanista Rem Koolhaas.
La sede milanese è aperta al pubblico da sabato 9 maggio 2015 (tutti i giorni dalle 10 alle 21). Parallelamente, resta attiva anche quella di Venezia, nel palazzo settecentesco di Ca’ Corner della Regina.

La Fondazione - creata nel 1993 dalla maison italiana come luogo di analisi del presente attraverso l’ideazione di mostre d’arte contemporanea e di progetti di architettura, cinema e filosofia - ospita nella nuova sede milanese, oltre agli spazi espositivi, anche un cinema, un teatro, uno spazio dedicato ai bambini e l'archivio di Prada. Di seguito, nel dettaglio, tutto quello che si può vedere.

Partiamo dalle mostre. Serial Classic, co-curata da Salvatore Settis e Anna Anguissola, è aperta dal 9 maggio al 24 agosto 2015 e occupa i due livelli del Podium. È dedicata alla scultura classica ed esplora, in un percorso espositivo riunisce più di 60 opere, il rapporto ambivalente tra originalità e imitazione nella cultura romana e il suo insistere sulla diffusione di multipli come omaggi all’arte greca.

La galleria Sud e una parte del Deposito, l’imponente magazzino che chiude il complesso architettonico sul lato ovest, ospitano dal 9 maggio 2015 al 10 gennaio 2016 An Introduction: oltre 70 opere dal New Dada alla Minimal Art per esplorare curiosità, impulsi e aspirazioni che hanno contribuito a dare forma alla collezione fino a portare all’apertura di una fondazione. Tra gli artisti in mostra, Walter De Maria e Yves Klein, Piero Manzoni e Donald Judd, Edward Kienholz e Barnett Newman, Lucio Fontana e Mario Schifano, Elmgreen & Dragset e Sarah Lucas.

La mostra In Part, a cura di Nicholas Cullinan, è allestita dal 9 maggio al 31 ottobre 2015 nella galleria Nord, una delle ex strutture industriali che compongono la nuova sede. Comprende opere selezionate dalla collezione, ma anche provenienti da musei internazionali e collezioni private, ed esplora l’idea del frammento corporeo: da sculture di Lucio Fontana e Pino Pascali ai primi piani fotografici di William Copley e Domenico Gnoli, dai ritratti deformati di Llyn Foulkes alle silhouette incomplete di Yves Klein.

Negli spazi della Cisterna, edificio preesistente composto da tre grandi ambienti sviluppati in altezza, dal 9 maggio 2015 al 10 gennaio 2016 è invece allestita la mostra Trittico, a cura del Thought Council. A rotazione vengono presentate tre opere della collezione: il primo trittico è costituito da Case II (1968) di Eva Hesse, Lost Love (2000) di Damien Hirst e 1metro cubo di terra (1967).

Il cinema ospita un progetto dal titolo Roman Polanski: My Inspirations. Nel documentario concepito da Roman Polanski per la Fondazione Prada e diretto da Laurent Bouzereau, si ripercorrono le fonti d’ispirazione della sua opera cinematografica, analizzando sei film che lo hanno influenzato. Oltre questi, la rassegna cinematografica in programma ogni venerdì e sabato dal 22 maggio al 25 luglio, prevede la proiezione di 15 film del regista polacco.
Nel foyer del Cinema trova una nuova collocazione l’opera Battaglia di Lucio Fontana, mentre uno spazio sotterraneo accoglie l’installazione permanente di Thomas Demand Processo grottesco.

Gli spazi raccolti della Haunted House, un edificio di quattro piani al centro del complesso, ospitano invece un’installazione permanente concepita da Robert Gober e due lavori di Louise Bourgeois. Ai piani superiori sono esposte opere dell'artista americano Gober.
In occasione dell’apertura della nuova sede, nella sala adiacente all’Accademia dei Bambini è presentato l’intervento temporaneo Die Geburtdes Buches aus dem Geiste der Natur del tedesco Andreas Slominski.

Infine il Bar Luce (aperto dalle 9 alle 22), ideato dal regista americano Wes Anderson (Grand Budapest Hotel) e situato nell’edificio d’entrata, ricrea l’atmosfera di uno storico caffè milanese. La decorazione di soffitto e pareti riproduce in miniatura uno dei simboli di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele, mentre gli arredi interni in formica, le sedute e il pavimento in terrazzo rendono omaggio al cinema italiano degli anni Cinquanta e Sessanta.

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