Cultura Milano Museo della Scienza e della Tecnologia Domenica 26 aprile 2015

#FoodPeople: come è fatto questo cibo?

#FoodPeople al Museo della Scienza
© Lorenza Daverio. Nel video, la clip di presentazione della mostra

Milano - Parlare di cibo e alimentazione con occhio scientifico. Lo fa la mostra Food. La scienza in cucina allestita al Museo di Storia Naturale. E ora tocca a #FoodPeople. La mostra di chi ha fame d'innovazione che apre il 23 aprile al Museo della Scienza e della Tecnologia e propone uno spaccato sulla filiera agroalimentare cogliendo, ça va sans dire, gli stimoli lanciati dal tema di Expo, Nutrire il pianeta. Energia per la vita.

Il polo espositivo di via San Vittore offre al visitatore la possibilità di capire come frutta, verdura, formaggi, pasta fresca, gelati - a seconda dei casi - vengano prodotti o entrino nella catena che li porterà dall'azienda a casa. Rispondere, insomma, a un domanda: da dove viene e come è fatto questo cibo?

La mostra, che è stata progettata dallo stesso museo insieme a una decina di aziende private, Valagro, Same Deutz-Fahr, Granarolo, Sammontana, Basf, Air Liquide e Riello per citarne alcune, si muove su due direttrici, il passato e il futuro.

Da un lato si ripercorre la storia delle innovazioni scientifico-tecnologiche che hanno attraversato il settore agroalimentare negli ultimi 150 anni. Un esempio? Pensiamo alla catena del freddo, il percorso che permette a un surgelato di rimanere a un temperatura costante di -18 gradi dalla produzione alla vendita, attraverso trasporto, stoccaggio e esposizione. Oggi ci pare scontato, ma prima dell'avvento di camion refrigerati, freezer domestici e sacchetti termici, non lo era affatto. Basti pensare che a Milano, in via Piranesi, esisteva una fabbrica del ghiaccio che garantiva la conservazione di cibi deperibili. La conferma ce la possono dare i nonni o gli zii più maturi.

Andando alla scoperta dell'allestimento, diffuso su 700 metri quadri, le persone possono apprezzare le scoperte di Pasteur, vedere come una tortellinatrice possa cambiare il lavoro di un pastificio, scoprire cosa sia l’appertizzazione, ossia la procedura con cui vengono preparate le conserve casalinghe grazie all'acqua bollente, osservare dal vivo la trattrice agricola Cassani del 1927, che ha rivoluzionato la vita dei contadini italiani.

Arrivati al presente, #FoodPeople prova ad immaginare la catena agroalimentare del domani. Dalla genetica alla agronomia passando per la biologia, la ricerca non resta ferma, ma deve necessariamente confrontarsi con temi quali sfruttamento delle terre, tutela della biodiversità, lotta agli sprechi. Temi chiave della Carta di Milano, il documento che verrà redatto in città durante i mesi dell'Esposizione Universale.

Ad arricchire il percorso ci pensano i tre laboratori Alimentazione, Biotecnologie e Genetica che, totalmente rinnovati, restano fruibili per tutto il semestre Expo, come la mostra che chiude i battenti alla fine del 2015 (la data del finissage non è ancora ufficiale).

Visitare #FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione costa 10 euro comprensivo delle collezioni del polo espositivo. Orari: da martedì a venerdì 9.30-17; sabato e festivi 9.30-18.30.

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