Pietà Rondanini. Le foto del nuovo museo - Milano

Mostre Milano Castello Sforzesco Sabato 18 aprile 2015

Pietà Rondanini. Le foto del nuovo museo

La Pietà Rondanini di Michelangelo nell'allestimento curato da Michele De Lucchi
© Roberto Mascheroni
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Milano - La Pietà Rondanini ha terminato il suo viaggio. L'opera incompiuta di Michelangelo ha ufficialmente una nuova casa nell'antico Ospedale Spagnolo del Castello Sforzesco. Il pubblico potrà ammirarla da sabato 2 maggio in un allestimento di eleganza minimale firmato da Michele De Lucchi.

La statua è al centro della stanza appoggiata su un piedistallo antisismico che la protegge da scosse di terremoto e vibrazioni. Intorno, solo tre panche in rovere, materiale che ritroviamo sul parquet. Alle pareti gli affreschi scoperti durante i lavori, tutti finanziati da Fondazione Cariplo, offrono un colpo d'occhio intenso, quasi mistico. Ad accarezzare l'opera del Buonarroti è il light design di Artemide capace di valorizzarne l'intensità struggente del saluto finale fra una madre, la Madonna, e Cristo suo figlio morente.

«Il nuovo allestimento ribalta completamente la visione ad oggi consueta dell’opera - ha spiegato De Lucchi - entrando i visitatori vedranno la scultura di spalle e scorgeranno per prima cosa ciò che Michelangelo scolpì per ultima, la schiena della Madonna ricurva sul Cristo». Un particolare impossibile da apprezzare alla Sala degli Scarioni dove la Pietà era esposta prima del trasferimento. Ora chiunque potrà girarle intorno, abbracciando con lo sguardo il testamento spirituale del Buonarroti che, fino alla morte, ha lavorato nel tentativo vano di ultimarla.

Il nuovo Museo Rondadini è completato dalla maschera funeraria di Michelangelo e da una medaglia che ritrae l'artista toscano, insieme a un pannello informativo con la storia della statua. Una storia fatta di sparizioni, ritrovamenti e passaggi di mani (il collezionista romano Rondadini è stato uno dei suoi proprietari), l'ultimo dei quali la vede diventare parte delle collezioni civiche milanesi nel 1952. 4 anni dopo, nel 1956, la prima esposizione al Castello Sforzesco. Successivamente, è il 1963, apre l'allestimento curato da BBPR alla Sala degli Scarioni rimasto immutato fino a oggi.

Pur senza lasciare le mura dello Sforzesco, fra marzo e aprile la Pietà Rondadini ha vissuto una difficile movimentazione grazie al quale è arrivata all'Antico Ospedale Spagnolo, così chiamato perché destinato ad accogliere i malati di peste dentro al Castello quando gli spagnoli erano i padroni di Milano.

Con l'apertura al pubblico del 2 maggio terminano le inaugurazioni dei nuovi spazi espositivi del Comune previsti per Expo in città. Se il MUDEC ha aperto a fine marzo, la Pietà Rondanini apre proprio in concomitanza con i primi giorni di Expo. E per festeggiare, il Comune offre a milanesi e turisti la possibilità di vederla gratuitamente fino al 10 maggio (9.30-19.30; giovedì 6 ore 9.30-22.30). Dal 12 maggio la sala sarà fruibile a pagamento con il biglietto dei musei del Castello Sforzesco al costo di 5 euro.

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