Apre il MUDEC. Le foto degli spazi e delle prime mostre - Milano

Mostre Milano Mudec - Museo delle Culture Venerdì 27 marzo 2015

Apre il MUDEC. Le foto degli spazi e delle prime mostre

L'Agorà del Mudec Museo delle Culture
© OskarDaRiz
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Milano - La sorpresa arriva alla fine, quando una matura signora alza la mano dalla platea. Chiede il microfono. «Vorrei sapere qualcosa su Chipperfield» scandisce. Dal banco dei relatori Marina Pugliese, direttore del Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano, trasecola: «Ma quella è mia madre». Risate in sala. «Le domande più difficili ci arrivano sempre dalle persone più care» interviene in corner l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno, evitando la faida familiare.

Un siparietto che stende un velo di divertimento sulla formalissima presentazione del MUDEC Museo delle Culture che venerdì 27 marzo apre i battenti in via Tortona 56 dopo 15 anni di attesa e innumerevoli querelle, ultima delle quali la disfida che vede l'archistar David Chipperfield negare la paternità della struttura perché «realizzata in modo inaccettabile».

Glissando sull'assenza (scontata) del designer, l'assessore ha confermato che è necessario attendere «l'accertamento tecnico sulle difformità» per stabilire se eventuali errori siano imputabili al progetto o a chi ha realizzato i lavori.
Intanto, un dato c'è ed è incontestabile: il chiacchierato pavimento del nuovo polo espositivo è tutt'altro che perfetto. Macchie, scheggiature, sovrapposizioni e difetti cromatici sono evidenti. Il resto è oggettivamente arioso e liquidamente contemporaneo, specie l'Agorà, la grande piazza al primo piano che assomiglia a una nuvola e accoglie i visitatori nell'area dedicata alle mostre.

Ma torniamo alla notizia del giorno. Il MUDEC apre in anteprima per Expo in Città facendo momentaneamente a meno della collezione etnografica permanente (visibile da ottobre o da subito accedendo ai depositi previo appuntamento) e inaugura con due mostre che mettono a fuoco subito la sua missione, parlare del (e con il) mondo.

Se Mondi a Milano. Culture ed esposizioni 1874-1940 (27 marzo-19 luglio 2915) si pone come obiettivo quello di raccontare i grandi eventi che dal capoluogo lombardo sono passati lasciando molte tracce, dalle Expo del 1881 e del 1906 alle Triennali degli anni Trenta e Quaranta, Africa. La terra degli spiriti (27 marzo-30 agosto 2015) propone un percorso nell'arte del continente nero spiegandone simbologia e influssi sulla cultura occidentale.

Forti di curatele collettive, le esposizioni si propongono di tuffare il visitatore dentro le opere complici gli avvolgenti allestimenti di Peter Bottazzi. Così nel Mondi a Milano capita di ritrovarsi al Cairo fra tappeti, tessuti arabescati, teiere d'argento e pugnali cesellati. La ricostruzione è una replica in formato mignon di quella realizzata per l'Expo 1906 quando, alla Fiera Campionaria, si installa un villaggio in tutto simile a un quartiere del Cairo.

Per Africa. La terra degli spiriti ci spostiamo nell'area subsahariana, viaggiando fra i territori che oggi definiamo Nigeria, Benin, Congo, ma che ben prima di essere esplorati da occhi occidentali hanno saputo esprimere un'arte vitale e profonda. Fra maschere, copricapi, bambole e feticci perlopiù in legno con forme antropomorfe si avverte un'energia impnotica ad attraversali.

«Apriamo un centro aperto alle culture del mondo, uno spazio di dialogo di cui specie in questi tempi si sente l'urgenza» ha detto Del Corno sottolineando la convenzione con l'Associazione Città Mondo voce delle tante comunità che abitano Milano che «qui avranno la possibilità di esprimere le loro origini». L'associazione avrà a disposizione diversi spazi dove organizzare incontri e laboratori che facciano da sponde alle attività espositive del Mudec.

Fra le altre proposte para-museali del nuovo polo di via Tortona ci sono la Biblioteca etnografica, con oltre 4mila opere a tema, l'Auditorium, il Design Store e gli spazi ristoro costituiti dal Bistrot al piano terra e dal Ristorante che, dal terzo piano, domina l'area ex Ansaldo dentro a cui il Mudec è "cresciuto". A loro si aggiungeranno da maggio la MUDEC Academy, un'accademia di alta formazione gestita da 24ORE Business School e, da ottobre, il MUDEC Junior destinato ai bambini fra i 4 e i 9 anni.

A gestire il museo in un'inedita governance mista sono il Comune, a cui spetta la direzione scientifica e la valorizzazione delle collezioni permanenti, e 24 ORE Cultura che produce e gestisce mostre temporanee e tutti gli altri servizi di accoglienza e di intrattenimento del neonato polo espositivo.

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