Addio a Luca Ronconi, che rivoluzionò il teatro - Milano

Addio a Luca Ronconi, che rivoluzionò il teatro

Teatro Milano Domenica 22 febbraio 2015

Luca Ronconi

Domenica 22 febbraio alle 16, prima della rappresentazione di Lehaman Trilogy in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano gli attori ricorderanno il regista Luca Ronconi.

Milano - Il regista e attore Luca Ronconi è morto sabato 21 febbraio al Policlinico di Milano dove era ricoverato da qualche giorno. Il prossimo 8 marzo avrebbe compiuto 82 anni.

Con la sua scomparsa se ne va una delle figure più significative del mondo del teatro del secondo Novecento. Grande sperimentatore e innovatore, Ronconi nella sua lunga carriera ha firmato decine di regie di prosa e lirica, oltre ad essere stato direttore artistico del Teatro stabile di Torino, del Teatro stabile di Roma e del Piccolo Teatro di Milano.

Proprio in questi giorni al Piccolo Grassi è in scena la sua ultima regia, Lehman Trilogy, tratto dal testo di Stefano Massini.

Luca Ronconi, nato a Susa in Tunisia nel 1933, fin da giovane è appassionato di teatro, anche se inizialmente come attore: nel 1953 si diploma all'Accademia d'Arte Drammatica di Roma. Recita quindi in Tre quarti di luna, diretto da Luigi Squarzina e da Vittorio Gassman.

Nel 1963 inizia la carriera registica con la compagnia di Corrado Pani e Giamaria Volonté. La svolta arriva nel 1969 a Spoleto quando porta in scena l'Orlando Furioso nella versione di Edoardo Sanguineti, uno spettacolo che rivoluzionò il mondo teatrale, con 40 attori che si snodavano tra palchi mobili, chiese e piazze mettendo in scena le varie scene del poema cavalleresco.

Da allora fu un susseguirsi di regie in Italia e all'estero, sempre nel segno della sperimentazione e della ricerca, passando dal teatro greco a quello moderno e contemporaneo. Tra le più celebri ricordiamo l’Orestea di Eschilo 1972, Utopia tratta da Aristofane 1976, Baccanti di Euripide del 1977, La torre di von Hofmannstahl del 1978, Ignorabimus di Holz del 1986, Tre sorelle di Cechov del 1989.

E ancora Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Gadda nel 1996 e I fratelli Karamazov di Dostoevskij 1998. Al Piccolo, dove nel 1999 inizia ad affianca il direttore Sergio Escobar nel ruolo di direttore artistico, esordisce con La vita è sogno di Pedro Calderón de la Barca, seguito da Il sogno di August Strindberg.

Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino, cura i cinque spettacoli del Progetto Domani, che attraverso il teatro affrontano i temi universali di storia, politica e guerra. Nel 2007 dà il via al Progetto Odissea doppio ritorno. Negli anni seguenti dirige di La compagnia degli uomini di Edward Bond, La modestia Rafael Spregelburd, Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, Pornografia di Witold Gombrowicz, Danza macabra di August Strindberg.

Tra i tanti riconoscimenti, nel 2008 Ronconi riceve dall’Accademia Nazionale dei Lincei il Premio Antonio Feltrinelli per la regia teatrale, mentre nel 2012 è premiato con il Leone d'Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia.

Nel 2013, invece, la città di Milano gli aveva reso omaggio a in occasione del suo 80mo compleanno consegnandogli il Sigillo della Città.

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