Milano Casa della Carità Lunedì 24 novembre 2014

Casa della Carità. 10 anni al servizio degli ultimi

© Flickr - Casa della Cairtà Armando Rotoletti

Milano - Oggi, lunedì 24 novembre, la Casa della Carità compie 10 anni. Don Virginio Colmegna, anima della casa di via Brambilla che ogni giorno ospita gratuitamente 150 persone in difficoltà, ha organizzato una serie di iniziative per questo compleanno speciale.

Nel giorno dell'anniversario alle 18 si tiene l'incontro Carità e cultura. I poveri hanno molto da insegnarci cui partecipano il cardinale Angelo Scola, il filosofo Massimo Cacciari, il sociologo Mauro Magatti e lo stesso Colmegna.

Martedì 25 alle 18.30 nei chiostri della Società Umanitaria inaugura la mostra fotografica Sguardi su una città tra solidarietà e disagio che resta aperta fino all'11 dicembre (orari 9-19, ingresso libero). In esposizione scatti di Gianni Berengo Gardin, Francesco Cito, Roberto Arcari, Isabella Balena, Isabella De Maddalena, Enrico Mascheroni e molti altri che raccontano la Milano dell'inclusione e quella dell'isolamento.

Infine, mercoledì 26 alle 9.15, l'economista ed ex presidente del consiglio Romano Prodi tiene una lectio magistralis nell'Aula Magna dell'Università Bicocca (piazza dell'Ateneo Nuovo - Edificio U6) intitolata Le crescenti disparità in un mondo ancora in crisi. Per partecipare occorre registrarsi a questo link.

Ma facciamo un passo indietro e ripercorriamo le principali tappe della Casa della Carità.

Mancava un mese a Natale quando in via Brambilla, in un'ex scuola di Crescenzago veniva inaugurata la sede, in un immobile donato dal Comune. L'intuizione, però, è tutta dell'allora arcivescovo Carlo Maria Martini che, grazie al lascito testamentario dell'imprenditore Angelo Abriani, fonda un luogo dove accogliere chi è in difficoltà, promuovendone dignità, necessità di inclusione e diritti.

E per tenere unite le 2 anime del progetto, quella clericale e quella civica, i garanti della Fondazione sono ancora oggi il Sindaco e l'Arcivescovo di Milano.

Alle attività di supporto della Casa si uniscono da subito una serie di proposte culturali, da convegni a incontri e mostre. Nel 2007, all'interno della Casa vengono aperti la Biblioteca di confine che, oltre a narrativa, film e stampa, ospita il centro di documentazione sulle attività curate e il Souq. Centro Studi per la Sofferenza Urbana.

Dal novembre 2004 allo scorso giugno, in via Brambilla sono state ospitate circa 2500 persone di 95 nazionalità differenti: famiglie senza casa, migranti, persone con problemi di salute mentale. A loro si sommano i cittadini rom degli insediamenti regolari e irregolari, gli abitanti delle cosiddette favelas urbane e i 1400 profughi siriani, palestinesi ed eritrei accolti tra maggio e settembre nella parrocchia dell'Annunciazione di Affori.

Quella della Casa della Carità è la storia bella di una Milano solidale con chi ha meno. Un esempio di cui andare orgogliosi. Per sostenerla è possibile donare o diventare volontario/a.

di Lorenza Delucchi

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