Palazzo della Ragione adotta la fotografia - Milano

Mostre Milano Giovedì 29 maggio 2014

Palazzo della Ragione adotta la fotografia

Un'immagine scattata nelle Isole South Sandwich nel 2009
© Sebastião Salgado

Milano - Una casa della fotografia in centro a Milano. È Palazzo della Ragione a diventare il polo deputato all'arte che ha fatto grande Henry Cartier Bresson, Robert Mapplethorpe e Steve Mc Curry.

Nasce Palazzo della Ragione Fotografia, progetto che vede il Comune impegnarsi insieme a Civita, specializzata in comunicazione, promozione e didattica museali, all'agenzia fotografica Contrasto e a GAmm Giunti, che si occupa di organizzare mostre e pubblicare cataloghi d'arte.

Dopo l'inattesa chiusura della sede espositiva di Forma in piazza Tito Lucrezio Caro nel gennaio scorso, Milano si dota ora di un centro espositivo permanente in uno spazio civico (ricordiamo a questo proposito il felice esempio di Cinisello Balsamo dov'è attivo il MuFoCo).
Come già successo per Palazzo Reale, spazio delle grandi mostre internazionali, e PAC, destinato ad accogliere solo l'arte contemporanea, Palazzo della Ragione si dà «un’identità chiara e definita» come ha detto l'assessore alla cultura Filippo Del Corno.

Dal giugno 2014, in piazza Mercanti, nel cuore della Milano Medioevale si alternaranno personali e collettive di artisti contemporanei e di figure ormai divenute classiche. Si parte con Genesi di Sebastião Salgado di cui vi avevamo già parlato nei mesi scorsi in occasione della presentazione del palinsesto mostre del 2014.

L’esposizione, a cura di Lélia Wanick Salgado, moglie del grande fotografo brasiliano, aprirà il prossimo 27 giugno presentando 245 immagini in bianco e nero che sono un viaggio nei cinque continenti e una riflessione sulla necessità per l'umanità di vivere in armonia con la terra.

La personale di Salgado chiude il 2 novembre 2014. Nello stesso mese aprono la retrospettiva su William Klein fotografo di moda, ma anche cineasta e scrittore e una mostra di parole e testi di e su Walter Bonatti. Intitolata Nei grandi spazi ripercorre i suoi viaggi da esploratore-cronista in Australia, Antartide e Rio delle Amazzoni.

Questa prima tranche di esposizioni si chiudono nell'aprile 2015 alla vigilia di Expo 2015.

A maggio, con l'apertura dell'Esposizione Universale, viene allestito un percorso-vetrina del nostro paese pensato (soprattutto) per i visitatori stranieri: Grand Tour ITALIA. Viaggio nel nostro paese attraverso 80 anni di grandi fotografie mentre a ottobre 2015 è la volta di Watermark di Edward Burtynsky. Chiuso Expo 2015, Milano parla di sfruttamento delle risorse idriche attraverso fotografie, scattate dall’alto che mostrano quanto vitale sia l'oro blu per lo sviluppo di una qualunque società umana.

Ultima mostra inserita nel palinsesto del primo biennio di attività è Pietas di James Nachtwey. Considerato universalmente l’erede di Robert Capa in quanto testimone dell'orrore che è la guerra, per lui viene allestita una mostra che dialoga fra luce e tenebra.

Potrebbe interessarti anche: , Da Van Gogh a Picasso: a Palazzo Reale i capolavori del Guggenheim di New York. Info, biglietti e orari della mostra , Marina Abramović: Estasi a Milano. La mostra alla Biblioteca Ambrosiana: orari e biglietti , Fujifilm e Monika Bulaj a Lodi per il Festival della Fotografia Etica 2019 , Raffaello 2020, la mostra a Milano in anteprima mondiale: info, orari e biglietti , De Chirico torna a Milano, la mostra a Palazzo Reale: info, orari e biglietti

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.