Concerti Milano Museo del Novecento Mercoledì 12 marzo 2014

Afterhours, un disco al Museo del 900: «Anche noi siamo avanguardie»

Milano - «Anche noi siamo avanguardie. Anche noi siamo ragazzi del secolo scorso». Scherza, Manuel Agnelli, quando gli si domanda perché gli Afterhours hanno scelto proprio il Museo del Novecento per presentare la riedizione del loro classico targato 1997, Hai paura del buio?.

Sotto il grande arabesco di luce fluorescente di Lucio Fontana, attorniati dai capisaldi del Futurismo di Balla e Boccioni e di fronte alle immense vetrate sul Duomo, gli Afterhours sono a proprio agio tra le opere che hanno segnato in maniera indelebile il percorso artistico del Novecento. Una scelta tutt'altro che convezionale per presentare un disco, ma che testimonia la passione per l'arte della band di Manuel Agnelli.
Pochi minuti prima, qualche metro più in là, nel Museo di Palazzo Reale si presentava l'attesa mostra su Gustav Klimt.

Mentelocale ha seguito la presentazione di Hai paura del buio? con una diretta Twitter: dal rapporto della band con internet («è l'eroina di oggi») alla scelta di rimettere mano al loro disco più celebre, sono tante le questioni affrontate nel dibattito da Agnelli e soci.

Si parte, ovviamente, da Hai paura del buio?, rieditato per l'occasione grazie a collaborazioni di lusso: a quasi vent'anni di distanza dall'uscita dell'album, gli Afterhours hanno rivestito da capo il loro disco grazie all'aiuto di Edoardo Bennato, dei Negramaro, di Mark Lanegan, John Parish, Piero Pelù e tantissimi altri.
Ne esce una versione diversa per approccio e attitudine, con strumenti, voci e arrangiamenti che hanno fatto dell'ossatura rock del disco la tela per dipingere quadri nuovi, sempre con lo stesso soggetto.

«Nei dischi siamo sempre stati refrattari ad avere ospiti» spiega Agnelli, precisando che però il maggior limite a tornare sull'album è stato dettato dalla refrattarietà del gruppo all'autocelebrazione.
«Ora però, a quasi vent'anni di distanza, ci sembrava giusto farlo - continua il frontman degli Afterhours - Anche perché il disco era pronto da due anni e per una volta abbiamo voluto godercela. Per noi questo era un album morto, ora abbiamo un'occasione per far festa».

Nel tour in partenza il 24 marzo dall'Alcatraz di Milano, gli Afterhours suoneranno con la stessa strumentazione della tournée del 1997-1998, attingendo anche allo stesso guardaroba. Nel quale entrano ancora, come scherza la band.
L'unico filo di imbarazzo, in questo viaggio à rebours, sarà dover cantare i nomi delle tante ragazze citate nel disco, diventate nel frattempo ex. «Mi farà un po' strano - sorride Agnelli - anche se con loro sono rimasto in ottimi rapporti».

Un Agnelli mite rispetto al passato, che guarda alle generazioni del presente con meno acredine di quanto non avesse fatto in passato. Se la hit forse più famosa degli Afterhours è Sui giovani d'oggi ci scatarro su - scritta proprio nel 1997 - sui giovani del 2014 la band ha uno sguardo molto più indulgente: «I giovani d'oggi li rispetto molto, è la mia generazione che non mi piace».

Su quanto invece gli Afterhours siano diversamente inseriti nel panorama discografico di oggi rispetto a quello di vent'anni fa, basti pensare al diverso riscontro avuto presso la critica: «Nel 1997 volevamo andare contro la tradizione cantautorale». E invece, appena l'anno scorso, con Padania hanno vinto il Tenco. Ma il discorso di Agnelli, è noto, si rivolgeva all'immagine, all'iconografia del cantautore impegnato e di sinistra, con Clarks e maglioncino. La matrice dei brani, invece, è tutt'altra storia.

Potrebbe interessarti anche: , Capodanno 2019 a Milano: dove andare a ballare? Feste e concerti tra locali e discoteche , Piano City Milano 2019, date e iscrizioni: tutte le info , Capodanno 2019 in musica con laVerdi all'Auditorium di Milano con la Nona di Beethoven , Concerti a Milano. Gainsbourg, Irama, Einaudi, Cremonini e Gabbani: i live di dicembre 2018 da non perdere , Vasco Rossi a San Siro nel 2019: date dei concerti e prezzi dei biglietti

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.

Oggi al cinema a Milano

La donna elettrica Di Benedikt Erlingsson Drammatico 2018 Halla è una donna dallo spirito indipendente che ha superato da un bel po' la quarantina. Dietro la tranquillità della sua routine si nasconde però un'altra identità che pochi conoscono. Conosciuta come "la donna della montagna",... Guarda la scheda del film