Teatro Milano Elfo Puccini Giovedì 27 giugno 2013

Premio Hystrio 2013: i vincitori

di
Valerio Mastrandrea, vincitore Premio Hystrio all'interpretazione

Milano - Domenica 23 giugno, presso il Teatro Elfo Puccini, sono stati premiati i vincitori del Premio Hystrio 2013.
Giunto alla 23esima edizione, il Premio Hystrio è sin dall'origine, nel 1989, dedicato alle giovani rivelazione del teatro ma anche ai professionisti già affermati. Dal 2011, grazie al sostegno di Cariplo, si svolge sotto forma di festival con performance, audizioni, mostre. 

Di seguito sono riportate, in parte, le motivazioni della giuria ai singoli vincitori.

Premio Hystrio all’interpretazione a Valerio Mastandrea

«Una versatilità, quella di Valerio Mastandrea, propria degli autentici “animali da palcoscenico” che, con uguale successo, sanno destreggiarsi fra teatro e cinema. Un segno del destino, forse, l’esordio in contemporanea su scena e set, nel 1993, con La luna e l’asteroide e Ladri di cinema. Sono passati vent’anni e ora il nostro Premio Hystrio, dopo tanti meritatissimi premi cinematografici, vuole ricordare che Valerio ha ormai raggiunto, anche sulle tavole del palcoscenico, una maturità artistica esemplare, in cui si fondono intensità, misura e rigore. Doti che gli consentono di creare personaggi che fondano la loro forza su una semplicità e verità capaci di far scattare sulla scena quella particolare empatia che sempre dovrebbe unire interprete e pubblico. Nel 1998-99 è stato protagonista del mitico Rugantino di Garinei e Giovannini e, dopo tanto cinema con registi importantissimi (Scola, Moretti, Virzì, Ozpetek, Giordana, Soldini, per fare qualche nome), ha incontrato, nel 2006, uno dei più brillanti autori e sceneggiatori della sua generazione, Mattia Torre, noto per il film Boris. Da questo sodalizio le sue ultime, magnifiche interpretazioni, in Migliore nel 2005 e in Qui e ora quest’anno, dove incarna da par suo la rabbia e le frustrazioni dell’italiano medio. A lui consegniamo con orgoglio il Premio Hystrio all’interpretazione».

Premio Hystrio alla Drammaturgia a Fausto Paravidino:

«Stregato dal palcoscenico giovanissimo, oggi trentaseienne, Fausto Paravidino può vantare un curriculum che lo colloca tra le punte di diamante della drammaturgia italiana contemporanea. Anche attore, ad appena 21 anni scrive la sua prima commedia, Trinciapollo. Segue Due fratelli, che gli vale il Premio Riccione-Tondelli e l’Ubu come migliore novità italiana. È l’abbrivio di una carriera folgorante: Natura morta in un fosso, La malattia della famiglia M., ma anche Genova 01 e Noccioline-Peanuts, testi creati nel corso di due fondamentali esperienze londinesi presso il National Theatre e il Royal Court. Esperienze che consolidano il piglio anglosassone della sua scrittura, fatta di dialoghi fulminanti, ma pervasi da una tragicomica malinconia di gusto cecoviano. Costante delle pièce di Paravidino, in cui temi politici si mescolano ad analisi, mai ciniche né compiaciute, del nostro disorientato presente, è la capacità di osservare e descrivere a fondo la contemporaneità e, in particolare, la realtà, misera e frustata, ma anche innocente e ingenua, della provincia italiana. Una poetica approfondita negli ultimi due lavori: il toccante Il diario di Mariapia, dedicato alla lotta contro il cancro coraggiosamente combattuta dalla madre, ed Exit, leggera ma tutt’altro che superficiale radiografia di una coppia in crisi. Il Premio Hystrio alla drammaturgia va quindi a Fausto Paravidino, autore capace di ritrarre con efficacia e umanità un mondo alla deriva sempre in bilico fra tragedia e commedia».

Premio Hystrio alla regia a Massimo Castri (alla memoria):

«Un regista di razza, di quelli scomodi, di quelli che non si acquietano su un testo, ma con un testo al contrario ingaggiano un corpo a corpo durissimo, fino a tirarne fuori l’anima, l’essenza, la verità. In quattro decenni, Massimo Castri ha collaborato con istituzioni importanti del teatro italiano, che talvolta ha anche diretto: dalla Loggetta, diventata poi Centro Teatrale Bresciano, a Emilia Romagna Teatro, dalla Biennale di Venezia al Teatro Metastasio di Prato, dallo Stabile dell’Umbria allo Stabile di Torino, dal Teatro di Roma allo Stabile di Palermo. Ma soprattutto, Massimo Castri ha restituito al pubblico lo spirito autentico del dramma borghese, facendo dialogare Pirandello e Ibsen in un viaggio che ha toccato le zone più oscure dall’animo e dell’agire umano. A Goldoni, poi – in particolare con la monumentale Trilogia della villeggiatura – ha tolto le incrostazioni del goldonismo, mentre, affrontando la tragedia greca, ha dato luce ai rapporti tra padri e figli, cucendo fili indissolubili nelle relazioni generazionali. Un percorso concluso con la curiosità per il teatro dell’assurdo, fatto risuonare con lucida originalità. A Massimo Castri, artista tra i più autenticamente internazionali del nostro teatro, va quest’anno il Premio Hystrio alla regia, assegnato alla memoria».

Il Premio Hystrio Provincia di Milano è stato riconosciuto a Comteatro, compagnia con sede a Corsico (MI) e centro di ricerca teatrale apprerezzato per aver favorito e valorizzato la diffusione del teatro nel territorio provinciale oltre che metropolitano.
Premiata anche la Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli, fondata nel 1861 e tra le più felici aventure teatrali milanesi. «È una storia unica e infinita, la loro, in cui l’arte si intreccia all’artigianato, la missione civile all’intrattenimento, la poesia al rigore filologico. Un repertorio immenso, un vero e proprio “paese delle meraviglie”, che spazia dal melodramma alla fiaba, dai balletti classici alla letteratura, senza trascurare la rivista, l’operetta, la farsa e i poemi epico-cavallereschi (Aida, Excelsior, Il pifferaio magico, Il giro del mondo in 80 giorni, I promessi sposi e La tempesta, per citare qualche titolo)» A tutta la compagnia, che ha saputo rendere la magia realtà e viceversa, un meritatissimo Premio Hystrio-Provincia di Milano».

Il Premio Muse è andato a Flavia Mastrella e Antonio Rezza, il duo formato dalla scenografa e dall'attore, noto per le loro performance commistionate con le arti figurative e l'improvvisazione. Della loro produzione attuale si è ricordato il successo dello spettacolo Fratto X.
Ad aggiudicarsi il Premio Hystrio Castel dei Mondi è stata la compagnia Anagoor, una giovane realtà veneta dalla poetica articolata ispirata all'arte, alla filosofia e alla letteratura.

Infine, il Premio Hystrio Teatro a Corte è stato assegnato alla compagnia Zerogrammi formata dai danzatori pugliesi Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea. L'obiettivo è quello rendere la danza un linguaggio comprensibile dalle tradizioni pugliesi in Inri e in Mappugghje, così come la tragedia greca in Pasto a due e Punto di fuga.

Potrebbe interessarti anche: , Milano per Gaber 2019: il programma da Paolo Conte a Cesare Cremonini , deSidera al Rosetum: a Milano una nuova stagione teatrale diretta da Giacomo Poretti , Prima Diffusa 2018: il programma degli eventi aspettando Attila alla Scala , Invito a Teatro: 40 anni e mai così giovani. Quest'anno 4 tipologie di card , Invito a Teatro 2018-2019: spettacoli, abbonamenti e festa. 40 anni e mai così giovani

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.

Oggi al cinema a Milano

Ricordi? Di Valerio Mieli Drammatico 2018 Lui, docente universitario di Storia romana, è problematico e tormentato proprio come piace a Lei, che gli si manifesta eternamente solare e comprensiva. Lei, insegnante di liceo vive immersa nel presente, ritenendo che "una cosa è già... Guarda la scheda del film