Cinema Milano Lunedì 11 marzo 2013

Maurizio Nichetti: «Lo smog di Milano mi fa bene»

Maurizio Nichetti

LA MIA MILANO

Città  dai mille volti, iperattiva e cosmopolita come nessun altro luogo in Italia, Milano è difficile da inquadrare, tiene insieme il glamour della moda e una fitta rete di associazioni e onlus che si occupano di socialeCapitale dell'editoria, della pubblicità, ma anche del campionato di calcio, almeno da alcune stagioni. Tante luci e parecchie ombre, lo smog, il traffico e le poche aree verdi a disposizione, per citarne alcune.

La Mia Milano è una rubrica che racconta la città  attraverso gli occhi di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo - attrici e attori, scrittori, architetti, amministratori e trendsetter - con una caratteristica in comune: vivere nel gran Milan.

Milano - Affabile, efficiente, milanese nel modo più bello. Abbiamo chiesto a Maurizio Nichetti di raccontarci un po' della Milano che ama così visceralmente da metterla in (quasi) tutti i suoi film, da Ratataplan all'ultimo Luna e l'altra. La città del suo passato e quella del presente. Lui si è prestato al gioco, prendendosi anche un po' in giro.

Primissimo ricordo di Milano
Piazza Grandi, il gigante davanti alla cascata…o meglio il tallone del gigante quello lucidato dai bambini che ci salgono a cavalcioni.

Un pregio e un difetto della città
La sua frenesia, quella che porta sempre tutti ad essere indaffarati: è un grande pregio e un grosso difetto.

Pregiudizio più comune su Milano
Città ricca e materialista. Non è vero, basterebbe ricordare Miracolo a Milano per sapere che ci sono anche i poveri e tanta fantasia.

Zona in cui vivi? Cosa ti piace della sua zona?
Zona Melchiorre Gioia non è una bella via, ma collega le case a ringhiera di via de Castiglia, con i recenti grattacieli del Centro direzionale, comprende la Stazione Centrale ed è attraversata da tre (ora quattro) metropolitane. Ci ho girato sei film…e nessuno se ne è accorto!

Il tuo locale preferito
Dulcis in Fundo (via Zuretti 55), perché sono goloso e mi piace l’atmosfera familiare del locale.

Ti ricordi la prima volta che sei andato al cinema? Quali erano il film e la sala?
Mi ricordo le sale: Abadan, Alce e Ariel collocate tra Piazza Insubria e Piazza Martini. I film tutti quelli sull’antica Roma, anche due alla domenica pomeriggio.

Qual è la tua dieta culturale tipo: dove vai a teatro, ad ascoltare musica dal vivo, a divertirti…?
A teatro visito gli amici:  Piccolo, Elfo, Franco Parenti, Leonardo,Teatro della Cooperativa e altri. Musica al Blue Note. Coincidono anche coi miei divertimenti. Non ho mai frequentato locali o discoteche anche se adoro ballare…anzi forse proprio per quello.

Sei laureato in architettura, un affermato regista e mimo. Insegni e produci cinema. Con ironia, si potrebbe dire che sei l’emblema del milanese che non sta mai con le mani in mano. Che dici?
Che è il mio miglior pregio e il mio difetto peggiore (vedi seconda risposta).

A Milano hai girato la maggioranza dei suoi film. C’è un edificio, una piazza, un giardino che, più di ogni altro, è irrimediabilmente cinematografico?
Potrei dire la casa in fondo a Corso Buenos Aires (balcone che compare in Ho fatto splash!)  Permette un’inquadratura unica, come sospesa nel vuoto…per questo si ricorda.

Si è appena svolta al MIC una rassegna dedicata a Mariangela Melato. In calendario anche il tuo 'Domani si balla!'. Che ricordo hai di lei?
Ho rivisto Domani si balla! recentemente e ho apprezzato ancora di più il suo coraggio nell’accettare la sfida di quel film: solo due milanesi innamorati della nostra città potevano interpretare nel 1982 una storia sui pericoli che ci stava preparando la televisione.

Milano è stata set di veri capolavori del Neorealismo, di una lunga serie di polizieschi e di tante commedie, molte delle quali figlie dello yuppismo anni Ottanta. Oggi la città è tornata ad essere set. Penso a Lucchetti, Soldini, Oliviero, Placido, che hanno girato qui di recente. Secondo te, cosa ha riacceso l’interesse?
La scomparsa di sovvenzioni statali e la riscoperta delle Film commission, ha decentrato più di una produzione anche a Milano sempre avara di contributi finanziari per il cinema.

C’è un film recente che abbia raccontato con acume la Milano di oggi?
Il secondo film di Zalone girato a Milano ha rinnovato il mito di una città dove tutti si sentono a casa loro, anche se nati altrove.

Qual è la cosa che ami di più fare in città?
Girarla in bicicletta dove si può…da Melchiorre Gioia parte una ciclabile molto comoda diretta in centro o…lungo la Martesana, a scelta!

Fra vent'anni immagini di vivere ancora a Milano?
Ci spero, non sono mai stato attratto da un’avventura abitativa più campagnola. Lo smog mi fa bene.

Qual è la cosa più rock and roll da fare a Milano?
Riuscirci a sopravvivere! Con tutti i cambiamenti che Milano ti sottopone di continuo, devi avere per forza una mente rock.

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