'Vedimilano': alla scoperta di Santa Maria delle Grazie

Mostre Milano Santa Maria delle Grazie Lunedì 4 marzo 2013

'Vedimilano': alla scoperta di Santa Maria delle Grazie

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie
© MilanodaVedere
Altre foto

Da qualche mese l'associazione Milano Da Vedere ci fa riscoprire le bellezze artistico-storiche che la nostra città nasconde spesso anche a se stessa - leggi il fotoracconto della traversata del Naviglio Grande -  Tra chiese e piazze, ogni appuntamento ci svela un nuovo luogo da visitare senza fare tanti chilometri.

Milano - Quando si arriva in piazzale Baracca, con il tram o la metropolitana, è difficile rendersi conto di come poteva essere questa piazza nel periodo precedente all'abbattimento dei bastioni, nel 1885.

Qui infatti avremmo trovato un'altra opera di Luigi Canonica, Porta Magenta, un arco maestoso che introduceva alla città. Oggi non troviamo traccia di questa opera e l'entrata  nella cerchia è delimitato dalle telecamera dell'area C, che consentono l'ingresso in corso Magenta; pochi passi lungo il corso e sulla sinistra scorgiamo Santa Maria delle Grazie, una delle chiese più belle d'Italia e quindi del mondo.

Fu fondata nel 1463 su di un terreno di proprietà del Conte Vimercati, comandante delle truppe francesi di Francesco Sforza, a fianco di una cappella dedicata proprio alla Madonna delle Grazie.

Il progetto di Guiniforte Solari venne realizzato nella seconda metà del 1400 ed il convento domenicano, attiguo, venne completato nel 1469. Nel 1492 l'arcivescovo Arcimboldi pose la prima pietra della nuova tribuna, che comprendeva, come da volere di Ludovico il Moro, la cupola ed il presbitero che sostituirono quelle del Solari.

Proprio Ludovico il Moro considerò la chiesa come il mausoleo di famiglia, tant'è che nel 1497 fece seppellire la moglie Beatrice d'Este.

Dalla seconda metà del 1500 fino al 1778 il convento ospitò la sede dell'Inquisizione e poi una caserma. Seguirono periodi di riordino e rifacimento: prima nella seconda metà del 1800 con Beltrami e ancora nel 1937 con Portaluppi.

La seconda guerra mondiale colpì duramente la chiesa che perse il chiostro grande e la sala capitolare. Entrando in chiesa, rimaniamo estasiati dalle tante bellezze da ammirare: la tomba di Francesco Olgiati, del 1500 e quella della famiglia della Torre (1483), gli affreschi cinquecenteschi di Gaudenzio Ferrari, un trittico di Nicolò da Cremona e la tribuna bramantesca con l’estrema grazia del presbitero con la volta a ombrella,  solo per citarne alcuni.

Altro patrimonio dell'umanità è il Cenacolo vinciano: dall'atrio settecentesco, sulla sinistra della chiesa, si entra nel refettorio dove è possibile ammirare l'Ultima cena di Leonardo da Vinci.

Non meno interessante è il lato destra di corso Magenta dove, al numeri civici 65 e 67 possiamo osservare la casa Conti, opera di Portaluppi del 1919: inglobati alla più recente costruzione è possibile notare resti della casa quattrocentesca degli Atellani.

Sempre sulla stesso lato, poco più avanti, troviamo il palazzo delle Stelline: oggi centro congressi, deve il suo nome al monastero delle Benedettine di S.Maria della Stella (1400).

Da ricordare che fino al 1970 era un orfanotrofio femminile. Un occhio attento potrebbe notare all'altezza dei numeri civici 60 e 66 (sul lato quindi della chiesa) alcuni resti delle facciate settecentesche di case nobiliari.

Potrebbe interessarti anche: , Da Van Gogh a Picasso: a Palazzo Reale i capolavori del Guggenheim di New York. Info, biglietti e orari della mostra , Marina Abramović: Estasi a Milano. La mostra alla Biblioteca Ambrosiana: orari e biglietti , Fujifilm e Monika Bulaj a Lodi per il Festival della Fotografia Etica 2019 , Raffaello 2020, la mostra a Milano in anteprima mondiale: info, orari e biglietti , De Chirico torna a Milano, la mostra a Palazzo Reale: info, orari e biglietti

Fotogallery

Scopri cosa fare oggi a Milano consultando la nostra agenda eventi.
Hai programmi per il fine settimana? Scopri gli eventi del weekend a Milano.