Mostre Milano Palazzo Reale Giovedì 25 ottobre 2012

Costantino 313 d. C a Palazzo Reale

Placca votiva con croce a bracci espansi fra due occhi, VI-VII secolo, incisione e lavorazione a sbalzo, Città del Vaticano, Fabbrica di San Pietro
© Fabbrica di San Pietro in Vaticano
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Quando noi, Costantino Augusto e Licinio Augusto, felicemente ci incontrammo nei pressi di Milano, e discutemmo di tutto ciò che attiene al bene pubblico e alla pubblica sicurezza, questo era quanto ci sembrava di maggior giovamento alla popolazione, soprattutto che si dovesse regolare le cose concernenti il culto della divinità, e di concedere anche ai cristiani, come a tutti, la libertà di seguire la religione preferita, affinché qualsivoglia sia la divinità celeste possa essere benevola e propizia nei nostri confronti e in quelli di tutti i nostri sudditi.
Ritenemmo pertanto con questa salutare decisione e corretto giudizio, che non si debba vietare a chicchessia la libera facoltà di aderire, vuoi alla fede dei cristiani, vuoi a quella religione che ciascuno reputi la più adatta a se stesso.

Editto di Milano 313 dopo Cristo

Milano - Chi ieri, mercoledì sera, si sia messo in fila e, forte di un invito, abbia atteso di visitare in anteprima la mostra Costantino 313 d.C. presso Palazzo Reale (piazza Duomo 12), non può che essere rimasto deluso: caos, assembramento e rispostacce hanno reso poco piacevole l’entrata alla sede museale. Fortunatamente, la qualità dell'esposizione ha saputo ripagare dell’interminabile attesa.

Visitabile fino al 24 marzo 2013, la mostra celebra l’anniversario dell’emanazione dell’Editto di Milano, sottoscritto dagli Imperatori Costantino in Occidente e Licinio in Oriente nel 313 d.C., a seguito del quale non solo si riconosceva il Cristianesimo, ma si inaugurava un periodo di tolleranza religiosa di grande innovazione politica e culturale.

Il percorso espositivo, progettato dal Museo Diocesano di Milano e curato da Gemma Sena Chiesa e da Paolo Biscottini, si articola in dieci sale a tema che espongono più di 200 oggetti di archeologia e di arte provenienti da prestigiosi poli italiani come i Musei Capitolini, europei quali Kunsthistorisches Museum di Vienna, Victoria & Albert Museum di Londra e Bibliothèque Nationale di Parigi e mondiali come la National Gallery di
Washington.

Si inizia con la sala dedicata alla nuova forma urbana che Costantino conferì alla capitale d’Occidente Mediolanum: il Palatium ora in via Brisa, le terme dell’odierno corso Vittorio Emanuele, il quartiere residenziale di piazza Meda e la necropoli di Sant’Eustorgio rappresentavano i maggiori centri di aggregazione sociale e politica dell’epoca.

Si prosegue con la consistente sezione dedicata alla rivoluzione religiosa di Costantino, testimoniata dalla fine delle persecuzioni contri i cristiani e dall’introduzione di simboli grafici e insegne militari fortemente evocative del potere spirituale detenuto dal condottiero di Bisanzio: insegne, incisioni e monete ne sono una testimonianza ancora viva.

L’esposizione considera poi le tre istituzioni che furono protagoniste dell’età di Costantino: l’esercito, a testimonianza del quale sono esposti elmi da parata di incomparabile bellezza, la chiesa, rappresentata dal fasto di arredi liturgici interamente cesellati in oro, e la corte imperiale, ritratta in busti marmorei buffi nel loro realismo bizantineggiante.

Dal Medioevo all’età Moderna il passo è breve: la mostra analizza infatti come il mito di Costantino sia giunto fino al Seicento, quando Rubens realizzò diversi cartoni per tappezzerie e arazzi che narrassero le gesta del grande condottiero cristiano, per concludersi con una sezione dedicata a Elena, madre di Costantino divenuta santa, che viene ricordata nel Cinquecento da Paolo Veronese e da Giovanni Battista Cima da Conegliano con la magnifica visione del primo e con l’evocativa croce del secondo.

A Palazzo Reale la mostra sarà aperta nei seguenti orari: lunedì: 14.30 – 19.30: martedì, mercoledì, venerdì. domenica: 9.30 – 19.30; giovedì, sabato: 9.30 – 22.30. Ingresso 9-7.50 Eu. www..mostracostantino.it.

Dopo Milano, la mostra proseguirà a Roma nelle sedi del Colosseo e della Curia Iulia; le celebrazioni dell’Editto si terranno infine ad Aquileia, sede del complesso basilicale voluto da Costantino, per tutto il 2013.

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