Concerti Milano Giovedì 5 aprile 2012

Noemi in concerto a Milano il 5 aprile 2012

Milano - Storie da talent. I grandi nomi come Carta, Scanu e Marrone sono riusciti a vincere il Festival di Sanremo a suon di sms del televoto, altri sono sprofondati nel limbo di chi non va più in televisione, qualcuno ha persino avuto problemi con la legge, e sui giornali si è spostato dalle pagine degli spettacoli a quelle di cronaca. Tra gli innumerevoli aspiranti talenti passati davanti alle telecamere di Amici e X Factor, i due talent show al musicale della nostra tv, c’è stato però anche chi ha puntato sulla musica di qualità, e ha sfondato sul mercato con il proprio stile, una bella voce e tanto cuore.

È il caso di Noemi, al secolo Veronica Scopelliti, figlia d'arte (i genitori hanno suonato e cantato entrambi, in gioventù) e voce calda come la musica che l'ha cresciuta («Dai Led Zeppelin ad Aretha Franklin fino ad Anastacia – racconta da sempre per spiegare il suo background musicale – ma anche Battisti, Mannoia e De Gregori»), che questa sera al Teatro Dal Verme (via San Giovanni sul Muro 2) sarà in scena a partire dalle 21 per la seconda anteprima del RossoNoemi Tour 2012 (la prima è stata al Parco della Musica di Roma lo scorso 25 marzo).

Fresca di compleanno dei trent'anni, formazione e studi musicali sin dall'adolescenza, la rossa romana ha dato la svolta alla sua carriera proprio sul palco di X Factor. Dopo la (poca) gavetta tra cori, comparsate video e spot tv da giovanissima, tutto è cominciato dalla partecipazione all’edizione 2009 della trasmissione di Rai 2: l'incontro con il suo primo mentore Morgan, i primi discografici a credere «nella ragazza che credeva di saper cantare solo canzoni in inglese» - come ammetteva Noemi stessa nel loft milanese dove vivevano i ragazzi in gara al talent -, le prime collaborazioni con grandi artisti, le buone prove a Sanremo (nell’ultima edizione è arrivata terza con Sono solo parole, per numerosi critici il pezzo vincitore morale della kermesse) e i due album di inediti. E a confermarla come una della realtà della canzone italiana il recente Disco d'oro.

Dalle prime cover in italiano, proprio sul palco di X Factor (tra tutte, le più scaricate sono ancora La costruzione di un amore di Ivano Fossati e Altrove di Morgan, che non portarono Noemi alla finalissima ma conquistarono pubblico e critica), sono infatti nati Sulla mia pelle (2009) e RossoNoemi (2011), da quest'anno in tour promozionale, suonato dalla band composta da Emanuele Fontana alle tastiere, Marcello Surace alla batteria, Gabriele Greco al basso, Bernardo Baglioni alla chitarra e Giacomo Castellano alla chitarra elettrica.

In mezzo tanti duetti di prestigio con pezzi grossi della musica italiana – da Fiorella Mannoia a Claudio Baglioni e Gianluca Grignani fino al mostro sacro Vasco Rossi - e una sola polemica. Tra i pezzi del nuovo album - insieme alla hit sanremese e la Vuoto a perdere scritta da Vasco e Gaetano Curreri - c’è anche una versione di Amarsi un po' di Mogol e Battisti mixata con la traduzione inglese To feel in love, realizzata dal cantautore nell'album Images per il mercato statunitense. Una scelta che ha fatto infuriare i fan della coppia più celebre della nostra canzone e la vedova Battisti, che ha minacciato ritorsioni legali nel caso la cover (cantata in coppia con la cantautrice inglese Sarah Jane Morris) venisse pubblicato su disco.

«Capisco la perplessità - ha affermato Noemi ai giornalisti nei giorni dell'ultimo Festival di Sanremo, dove ha presentato in anteprima il duetto - ma Battisti non ha bisogno di essere difeso, la sua eredità artistica non ha bisogno di avvocati, e in fondo una canzone pubblicata su disco diventa di tutti». Probabilmente ai fan puristi della produzione Mogol-Battisti sarebbe bastato ascoltare To feel in love/Amarsi un po' versione rosso Noemi per passare sopra alla cover non autorizzata.
L'oggetto della discordia è un duetto potente e raffinato ri-arrangiato in chiave soul, dove i testi italiano e inglese sembrano intrecciati da Barry White: il risultato è un sound avvolgente, che abbraccia l'ascoltatore dalla prima nota all'ultima. È musica, buona da ascoltare. Il resto – per dirla alla Noemi – sono solo parole.

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