Attualità Milano Martedì 7 giugno 2011

Referendum a Milano. I cinque quesiti per la qualità dell'ambiente e della vita

QUANDO SI VOTA?

I seggi saranno aperti domenica 12 giugno dalle 8 alle 22 e lunedì 13 giugno dalle 7 alle 15.

Per sapere in quale seggio recarsi a votare, gli elettori possono rivolgersi - con la tessera elettorale alla mano - all'Infoline 02 0202 oppure visitare il sito referendum.comune.milano.it.

Milano - Votare, votare ancora. È una tornata elettorale infinita quella dei milanesi che - dall'ormai lontano 15 maggio - sono chiamate alle urne ogni due settimane.
Concluse le consultazioni amministrative, che hanno visto la vittoria di Giuliano Pisapia, ora è la volta dei referendum.
Il 12 e 13 giugno le elettrici e gli elettori milanesi dovranno dire la loro su ben nove quesiti.
Alle quattro domande nazionali su nucleare, legittimo impedimento e acqua pubblica, si aggiungo i cinque referendum comunali per l'ambiente e la qualità della vita promossi dal Comitato Milanosìmuove e sottoscritti da 24.000 cittadini.

I 5 quesiti locali sono stati sostenuti da uno schieramento trasversale - tra i primi animatori Edoardo Croci, ex assessore alla mobilità della giunta Moratti e primo promotore dell'eco-pass, Enrico Fedrighini, dei Verdi, e Marco Cappato, Partito Radicale, neo eletto in consiglio comunale - e hanno come obiettivo "una trasformazione urbana sostenibile di Milano". Energia, mobilità, verde pubblico e sistema dei Navigli i temi su cui i milanesi dovranno dire la loro.

A differenza dei quesiti nazionali - per i quali è richiesto un quorum del 50% più uno - i referendum locali dovranno registrare un numero di votanti superiore al 30% degli aventi diritto per essere considerati validi.

Vediamo i cinque referendum nel dettaglio:

a) SCHEDA MARRONE
Ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento dei mezzi pubblici, l'estensione di "ecopass" e la pedonalizzazione del centro.


Nei piani del Comitato promotore, questo obiettivo sarebbe raggiungibile dal Comune di Milano attraverso il potenziamento della mobilità pulita alternativa all'auto, l'estensione a tutti gli autoveicoli - esclusi quelli a emissioni zero - dell'accesso a pagamento e la sua estensione dello stesso fino alla cerchia ferroviaria.

Il piano prevede inoltre l'estensione del servizio di bike sharing, il prolungamento dell'orario di servizio delle linee metropolitane, la realizzazione entro il 2015 di una rete di piste ed itinerari ciclabili di almeno 300 km e il potenziamento del trasporto pubblico.

Per il piano di interventi è prevista una spesa massima aggiuntiva al bilancio comunale pari a 60 milioni di euro all'anno, che sarà coperta mediante l'incremento delle entrate da accesso, con una tariffa giornaliera di 5 euro per i veicoli per trasporto persone e di 10 euro per i veicoli per trasporto merci, e della sosta.

b) SCHEDA CELESTE
Raddoppiare gli alberi e il verde pubblico e ridurre il consumo di suolo


Il Comitato Milanosìmuove chiede al Comune di Milano di destinare almeno il 50% delle grandi superfici oggetto di riqualificazione urbanistica a verde pubblico, preservare gli alberi e le aree verdi esistenti, garantire il raddoppio del numero di alberi e delle aree verdi entro il 2015, assicurando che ogni residente abbia a disposizione un giardino pubblico a una distanza non superiore a 500 metri da casa.

Per l'intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva al bilancio comunale pari a 20 milioni di euro all'anno per un triennio.


c) SCHEDA LILLA
Conservare il futuro parco dell'area EXPO


Nei piani del Comitato promotore, il Comune di Milano dovrebbe garantire la conservazione integrale del parco agroalimentare che sarà realizzato sul sito Expo e la sua connessione al sistema delle aree verdi e delle acque.

L'intervento non comporta costi a carico del bilancio comunale.

d) SCHEDA BLU
Risparmio energetico e la riduzione della emissione di gas serra

Il Comitato Milanosìmuove chiede al Comune di Milano di adottare un piano per l'energia sostenibile ed il clima ponendosi come obiettivo la riduzione di almeno il 20% delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra. Il risparmio energetico sarebbe raggiungibile attraverso la conversione entro il 2012 di tutti gli impianti di riscaldamento alimentati a gasolio degli edifici comunali, l'eliminazione delle caldaie domestiche a gasolio entro il 2015 e la promozione e diffusione del teleriscaldamento.

Per l'intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all'anno per un triennio.


e) SCHEDA ROSA
Riapertura del sistema dei Navigli milanesi


Nei piani del Comitato promotore, il Comune di Milano dovrebbe provvedere alla risistemazione della Darsena, nonché alla riattivazione idraulica e paesaggistica del sistema dei Navigli milanesi.

Per l'intervento è prevista una spesa massima aggiuntiva pari a 10 milioni di euro all'anno per un triennio.

In basso, il video realizzato da Legambiente a Milano che invita a votare sì al referendum nazionale.

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