Teatro Milano Giovedì 5 maggio 2011

Alessandra Faiella: «il bauscia milanes g'ha il SUV!»

© Mauro Balletti

LA MIA MILANO

Città dai mille volti, iperattiva e cosmopolita come nessun altro luogo in Italia, Milano è difficile da inquadrare, tiene insieme il glamour della moda e una fitta rete di associazioni e onlus che si occupano di sociale.
Capitale dell'editoria, della pubblicità, ma anche del campionato di calcio, almeno da alcune stagioni. Tante luci e parecchie ombre, lo smog, il traffico e le poche aree verdi a disposizione, per citarne alcune.

La Mia Milano è una rubrica che racconta la città attraverso gli occhi di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo - attrici e attori, scrittori, architetti, amministratori e trendsetter - con una caratteristica in comune: vivere nel gran Milàn.

Milano - Verve in salsa meneghina. Alessandra Faiella è iperattiva e lo sa, di più, ne è orgogliosa.
Attrice comica e scrittrice, opinionista mai banale alle Invasioni Barbariche, Alessandra ci racconta la sua Milano. Con un occhio al passato, qualche speranza per il futuro e il sorriso sulle labbra.

Perché hai scelto di vivere a Milano?
Sono nata a Milano e vivo qui da sempre quindi non l'ho scelta, ma non mi schiodo di qui nemmeno a morire: è la mia città, piena di difetti ma la amo, un po' come la mia mamma.

Primissimo ricordo
L'Omone di Piazza Grandi, la grande statua di questo enorme uomo nudo che domina i giardinetti dove andavo a giocare da piccola: non ricordo bene il davanti, ma il sederone della statua mi colpiva molto. Forse da lì è nata la curiosità per Il lato B, il mio libro.

Un pregio e un difetto della città

Adoro Milano perché è una metropoli attiva, quasi frenetica, proprio come me. Purtroppo negli ultimi anni il declino culturale la sta penalizzando molto. Altri problemi sono la mancanza di verde e il traffico: il bauscia milanes g'ha il SUV!

Pregiudizio più comune su Milano
«È una città fredda». Climaticamente forse sì, ma io credo che i milanesi siano persone fondamentalmente aperte e tutto sommato anche calorose, magari non lo dimostriamo subito ma abbiamo un cuore grande.

Zona in cui vivi? Cosa ti piace della tua zona?

Io vivo in zona Corso Lodi-Corvetto, una zona vivace e multiculturale, il problema è sempre quello del traffico e del verde.

Il tuo locale preferito
L'Arci Bellezza (via Bellezza 16) perché si mangia abbastanza bene con pochi euro, ha un déhor molto grande ed è pieno di giovani, anziani, bambini, milanesi e stranieri. Tutti convivono pacificamente mangiando e divertendosi. Sarebbe bello che tutta Milano diventasse così, un'enorme Arci Bellezza viva e multiculturale. E meno cara.

Il tuo ristorante preferito
Semper i stess: il Bellezza e poi segnalo anche I Lampioni (via Bessarione 32) al Corvetto, una trattoria milanese come quelle che non ci sono più: ambiente popolare, cucina sincera e sostanziosa, prezzi più che onesti.

Il tuo cinema preferito
Mio figlio mi trascina sempre all'Orfeo perché la sala rossa è super sonorizzata ed enorme. Io preferisco il President, ma vado poco al cinema. Esiste ancora il President?

Qual è lo scrittore/la scrittrice che più rappresenta Milano e perché?

Sono tanti e tutti straordinari, dal Porta a Gadda passando per Fo...forse scelgo Alda Merini perché l'associo alla zona che preferisco di Milano: i Navigli. E anche perché se una città "maschile" e "produttiva" come Milano ha dato rifugio ad una donna eccentrica, fragile e geniale come lei, è segno che Milano è anche altro.

Come si è trasformata Milano negli ultimi venti anni?
Ho nostalgia degli anni '70-'80 della mia giovinezza, allora c'era molto fermento politico e culturale. Da questo punto di vista è sicuramente peggiorata. Ma per un'artista, per un'attrice, è senz'altro la città migliore: locali, teatri, televisione, qui c'è tutto, tranne il cinema.

Lo spettacolo teatrale più interessante che hai visto negli ultimi sei mesi a Milano
Il mio, (N.d.r. La Momola Menardi). Scherzo! Mi è piaciuta moltissimo Arianna Scommegna nella Città di M. di Piero Colaprico.

Teatro a Milano: il tuo luogo del cuore e un progetto da realizzare
Il teatro Gerolamo!!! Perché non lo ristrutturano? È un gioiello della nostra città, ci vidi Paolo Poli quando ero ancora ragazzina: l'abbandono di questo teatro è una vergogna!

Milano workaholic, esiste un'impronta meneghina al lavoro?
Assolutamente sì, Milano è la capitale del lavoro. Io stessa sono una drogata del lavoro, quando non ho niente da fare mi deprimo, io quasi quasi abolirei le domeniche!

Fra vent'anni abiterai ancora a Milano?
Sicuramente sì, con qualche capatina sul Lago Maggiore dove c'è la casa dei nonni

La cosa più rock and roll da fare a Milano
Booohhh...sono la donna meno rock del mondo! Adoro ballare in discoteca ma non ci vado quasi mai. Ma poi ballare è rock?

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