Mostre Milano Museo Archeologico di Milano Martedì 19 aprile 2011

Il Museo Archeologico di Milano riaperto ed ampliato

© Lorenza Delucchi
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Milano - «Un polo espositivo atteso dal 1965». Così l'assessore alla Cultura Finazzer Flory nell'introdurre il nuovo Museo Archeologico. La data fa riferimento al trasloco che vide le collezioni antiche spostarsi dal Castello Sforzesco alla sede di corso Magenta 5.

Un progetto architettonico - curato dall'architetto Andrea Bruno - che amplia lo spazio a disposizione dei beni archeologici meneghini. Tre piani d'esposizione per le raccolte permanenti, - un piano rialzato destinato alle esposizioni temporanee - dal 20 aprile accoglierà Nutrire il corpo e lo spirito. Il significato simbolico del cibo nel mondo antico - e un giardino che ospita i resti di una domus romana del I sec d.C. E consente di ammirare - specialmente con la bella stagione - le due torri, l'una esagonale, l'altro quadrata - attualmente in fase di restauro.

Gratuito fino al 19 giugno, il museo ha un intento didattico, come tiene a precisare la direttrice Donatella Caporusso: vuole far conoscere ai milanesi - spesso distratti - la città dove vivono, attraverso la sua storia, lunga, complessa ed articolata. Un viaggio all'indietro nel tempo che prevede un trittico di percorsi che coinvolge il mondo greco, quello etrusco e un'ampia parentesi dedicata alla Lombardia Altomedioevale.

Collegato con un percorso interno alla Chiesa di San Maurizio, il polo museale ripristina l'unità originaria dell'area risalente al periodo medioevale, quando le torri romane cingevano il monastero benedettino di San Maurizio Maggiore. Un ritorno al passato che guarda al futuro: nell'allestimento voluto dall'architetto Bruno prevale la sostanza dei reperti alla forma del museo. Attenzione dunque a materiali e tecnologie moderni, senza che essi prevalgano sugli oggetti in mostra, protagonisti della visita.

Sempre nell'ottica di unire l'arte di oggi con quella di ieri è nata l'idea di accogliere Il Dormiente di Mimmo Paladino. L'opera, risalente al 2008, raffigura una persona rannicchiata è realizzata in terracotta e posizionata al piano terra della torre poligonale circondata da affreschi del XIV secolo.

Per far conoscere di più e meglio la Milano Antica, al museo, ma anche all'Urban Center del Comune, è a disposizione una piantina-itinerario di visita a quattordici complessi archeologici cittadini con tanto di piantina. Dal teatro romano di piazza Affari alle sei basiliche - da Sant'Ambrogio a San Simpliciano ed Eustorgio - sono sette i chilometri da percorrere per conoscere uno scorcio della Mediolanum che fu.

Aperto tutti i giorni dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.30, il museo archeologico resterà ad ingresso libero fino al 19 giugno.

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