Abbottega: gastronomia e cucina tipica regionale in Porta Romana - Milano

Food Milano Abbottega Mercoledì 26 gennaio 2011

Abbottega: gastronomia e cucina tipica regionale in Porta Romana

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Milano - Dall'ideatore di Giulio pane e ojo (via Muratori 10) e Casa Tua (via Corio 3) - celebri osterie a vocazione regionale della nostra città - è nata Abbottega (via Muratori 11). L'insegna, inaugurata lo scorso mese di dicembre, rappresenta una novità non solo per la recente apertura, ma anche per il concept del locale stesso.

Si tratta infatti di una vera e propria bottega, dove è possibile non solo degustare specialità tipiche, ma anche acquistare i prodotti alimentari testati, nel reparto gastronomia. David Ranucci - titolare del locale - definisce la sua ultima creatura nata nel mondo della ristorazione come "mutevole". Già, perché la location è aperta dalle 8.00 del mattino fino alle 24.00, offrendo la possibilità di mangiare a qualsiasi ora della giornata. A seconda dell'orario e dell'intensità del languorino avvertito, può essere un caffè dove fare colazione, un'enoteca dove degustare piattini di specialità romane, maremmane e umbre, un'osteria dove pranzare o cenare.

Si spazia dunque dalla colazione tradizionale con torte artigianali, centrifughe e cappuccino alla colazione salata - a base di piatti tipici. Ranucci - oltre ai tre ristoranti di Porta Romana - è titolare anche del Cacio e Pepe di Montecarlo e del Quinto Quarto di New York. Forte della sua esperienza all'estero ha ideato Abbottega come un locale di stampo internazionale: «Ho voluto creare un luogo in stile londinese o americano, dove sia possibile mangiare in ogni ora della giornata. In Italia mancano i locali di questa concezione. Siamo il paese del food ma siamo troppo schematici». Il neo-nato punto di ristoro, in effetti, è concepito come un bistrot francese o come un bar à tapas spagnolo: un luogo accogliente dove poter fare uno spuntino o mangiare in qualsiasi momento, senza rinunciare alla qualità di piatti che rientrano nella tipologia della cosiddetta cucina veloce.

Una particolare attenzione alle materie prime e una proposta gastronomica incentrata sui piatti della tradizione definiscono il carattere di questo locale di recente apertura. Qui vengono serviti e venduti nel reparto gastronomia prodotti a marchio Dop e Igp, salumi e formaggi di nicchia. «Tra i produttori - spiega il titolare - scegliamo piccole aziende a conduzione familiare, piccole realtà portate avanti con passione». Al banco gastronomia, per esempio, si trovano i formaggi di Rocca di Montefiascone o il prosciutto Dop viterbese, stagionato per ben 18 mesi. Prodotti ricercati, che rimandano sempre alla grande tradizione gastronomica del Centro Italia.

Il menu - secondo un approccio tradizionale - segue il ciclo della stagionalità dei prodotti. In lista, tra le specialità, zuppe particolari come la passata con finocchi, patate, acciughe e profumo d'arancia (5 Eu) e la passata di zucca, timo e cannella (5 Eu). Tra le portate che abbiamo più apprezzato, il tortino di riso croccante, con provola affumicata e zucchine (6 Eu), e le tipiche tielle (4.50 Eu) - torte rustiche a base di pasta di pane imbottita e cotta nel forno, molto diffuse nel Centro-Sud del nostro Paese. Disponbili nella variante con salsiccia e broccoli o con melanzane e pomodoro. In lista, ancora, classiche portate - come la mozzarella in carrozza o il supplì - e specialità particolari quali il pan salato con cioccolato nero, rosmarino, pepe nero e fusione di formaggi (6 Eu).

Se siete golosi, poi, nel menu dedicato all'accolazione dolce, c'è l'imbarazzo della scelta: qui si trovano solo preparazioni dolciarie artigianali, circa una ventina di dessert tra crostate, torte e pan dolci (1 Eu). Noi abbiamo assaggiato la Torta Nonno Giulio, a base di mele cotogne e cannella, una vera delizia che pare essere uscita dalla cucina di un tempo. Anche il reparto beverage dà soddisfazione, con crica 300 etichette e una cantina al pieno inferiore, dall'atmosfera più intima, dove sorseggiare in tutta tranquillità un calice di vino (5-3 Eu).

La location non smentisce la vocazione rustica ma al contempo ricercata di Abbottega: un vecchio laboratorio dedicato alla lavorazione della pelle è stato completamente ristrutturato e trasformato in un ampio e luminoso locale, curato nei dettagli: mattoni a vista dipinti di bianco, prosciutti appesi, sedie e tavoli di legno e vecchie insegne pubblicitarie come nelle antiche osterie. Rustico sì, ma con stile.

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