Concerti Milano Mercoledì 12 gennaio 2011

Club Dogo, l'hip hop che da Milano conquista l'Italia

© Banana Tisato

Milano - Seeee, Dogo Gang, questa roba è Ciao proprio... ciao proprio, non si potrebbe dire altrimenti se non così come fanno loro.
Jake La Furia
detto Fame, Gue Pequeno alias Il Guercio e Don Joe, ovvero la crew hip hop meglio riconosciuta come Club Dogo, orgoglio tutto milanese.
Dogo come il cane argentino nato da una serie di incroci tra Bulldog, Bull Terrier, Alano e altri ancora. Una razza dall'aspetto aggressivo, «per rappresentare la nostra potenza con la metafora del cane» come hanno precisato qualche mese fa, ospiti alle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi.

Una potenza senza precedenti, almeno per l'hip hop italiano. 5000 spettatori hanno seguito la presentazione del loro album più fortunato, Dogocrazia, all'Idroscalo di Milano nel 2009. Adolescenti che si tatuano il loro nome sulla pancia e che si sentono parte della Dogo Gang, un collettivo hip hop nato attorno al Club formata da rappers e dj's. Perchè loro spaccano tutto e non si sentono come gli altri. Che bello essere noi, non a caso è il titolo dell'ultimo progetto discografico uscito per la Universal lo scorso ottobre.

Scrive di loro il rapper Fabri Fibra nel webmagazine Hiphoprec.com: «Se il rap fosse una droga, Jake, Gue e Don Joe sarebbero i fornitori. Tossici di rap italiano preparatevi alla botta (...) le rime arrivano al punto, sudano e bruciano un immaginario infernale fatto di feste catastrofiche, politici sconvolgenti e vite dannate, un messaggio chiaro contro la situazione attuale del paese».

In effetti, il messaggio dei Club Dogo è esplicito. Qualche esempio? Track dal titolo Cocaina, lyrics come Bianca vergine pura toglimi la paura e trasformami in un vincente. Ma loro specificano di rappare le loro esperienze negative, che la cocaina è un incubo che ha rovinato la vita. E che non è loro la responsabilità di educare i figli, adolescenti di oggi «che inevitabilmente vengono in contatto con la droga. I loro genitori - dichiarano in una intervista televisiva - dovrebbero stimolarli e fare in modo che abbiano altri interessi, per non farli scendere in piazza a cercare 'la bamba'».

Altri interessi come l'hip hop, magari. D'altronde le tre voci della periferia milanese vantano, dal punto di vista musicale, collaborazioni illustri: da J-Ax e il suo collettivo di musica rap, Spaghetti Funk, a Marracash, dai Sud Sound System ad artisti d'oltreoceano come Kool Genius Rap, noto per aver inventato un nuovo stile di rap negli anni 90.

I Dogo, ancora, collaborano per i loro progetti con le maggiori major discografiche, dalla Virgin alla Universal e finiscono sulle pagine dei principali giornali, Rolling Stone compreso. Il loro successo ha senza dubbio contribuito alla riscoperta del genere. Quei testi provocatori - persino troppo per l'hip hop nostrano - li etichettano come cattivi ragazzi e a loro di piacere alle famiglie proprio non va.

Un po' di pudore, però, l'hanno dimostrato quando si sono improvvisati attori nel porno dal titolo Mucchio Selvaggio del 2007 dove, solo Jake La Furia, Gue Pequeno e Don Joe, erano completamente vestiti. Questa roba è ciao proprio...

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