Attualità Milano Martedì 9 novembre 2010

Michele Sacerdoti, candidato alle Primarie e le proposte su cultura e tempo libero

La città si prepara alle elezioni comunali 2011. mentelocale.it fa altrettanto, dedicando alla sfida politica uno speciale. L'obiettivo è costruire una mappa il più possibile chiara delle idee e dei progetti dei potenziali sindaci sul mondo della cultura e del tempo libero, applicato alla città nella quale viviamo.

Daremo spazio a tutti i candidati e a ciascuno sottoporremo le stesse domande.

Partiamo con i candidati del centrosinistra che domenica 14 novembre si confronteranno in occasione delle Primarie. Dalle urne, uscirà il leader che sfiderà il candidato del centro destra per sedere a Palazzo Marino.
La seconda intervista è a Michele Sacerdoti.

Per farci sapere come la pensate sulla sfida, suggerirci nuovi punti di vista e opinioni fuori dal coro, l'indirizzo è

Leggi l'intervista a Stefano Boeri.
Leggi l'intervista a Giuliano Pisapia.
Leggi l'intervista a Valerio Onida.

Milano - Milano è...tre aggettivi per definire la città.
Sempre in movimento, con bellezze nascoste, inquinata.

Milan col coeur in man. A guardare le cronache sorgono dei dubbi. Sotto la Madonnina batte ancora un cuore solidale?
Sì, nelle associazioni, nelle istituzioni religiose, no nelle istituzioni pubbliche.

Verde in città. Si parla di costruire nuovi spazi, ma basta fare due passi al Parco Sempione per capire che anche i luoghi del verde pubblico storico hanno bisogno di una "mano". Progetti?
Migliorare i verde esistente, aumentarlo creando cunei verdi che entrino nella città, non bastano i raggi verdi della Moratti. In tutte le aree di trasformazione voglio grandi parchi, non verde condominiale sopra i parcheggi interrati all'ombra dei grattacieli.

In che zona di Milano vive? Cosa le piace del suo quartiere?
Porta Venezia, mi piacciono le case liberty e la sua apertura agli extracomunitari e ai gay.

Consumo culturale: l'ultimo spettacolo che ha visto a teatro? L'ultimo concerto? L'ultimo libro? L'ultimo film?
La lezione di Ionesco, Vivaldi alla Chiesa della Passione, l'Insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera, Lo zio Boonmee che si ricorda delle sue vite precedenti di Apichatpong Weerasethakul.

Teatri: Milano ne ha tantissimi, ma alcuni annaspano. Chi ne perde è la città tutta. Ci spiega la politica culturale che intende mettere in campo qualora diventasse sindaco.
Riaprire il Teatro Lirico, aiutare i teatri e l'auditorium di Milano con finanziamenti, rilanciare l'Arcimboldi con una politica meno elitaria di ora e iniziative nelle piazze.

Nuovi e vecchi milanesi. L'integrazione passa attraverso?
L'aumento dei mediatori culturali nelle scuole per aiutare gli studenti di nuova immigrazione, l'apertura di luoghi di culto, il dialogo tra le etnie.

Chi frequenta la prima elementare oggi, avrà 20 nel 2024, riesce ad immaginare che aspetto avrà Milano?
Una città più vivibile, verde a accogliente verso tutti, immigrati e giovani soprattutto.

Expo 2015: scommessa o minaccia?
Tutte e due: potrebbe essere un gigantesco flop e potrebbe favorire speculazioni e mafie, come potrebbe favorire l'agricoltura di prossimità e biologica, l'integrazione delle etnie, l'apertura della città.

Milano è una delle città più costose d'Europa. A fronte di ciò, gli stipendi (dei più giovani particolarmente) sono bassi. Se entrerà a Palazzo Marino, intende proporre politiche di sostegno al reddito giovanile?
Mi sono impegnato con i precari ad istituire un welfare municipale e regionale che li tuteli nei periodi di disoccupazione.

A mentelocale.it lo sappiamo bene, Milano offre centinaia di eventi, spettacoli, mostre...Una ricchezza di proposte che rischia di rivolgersi ad un pubblico sempre più ridotto, considerati i costi del consumo culturale e la crisi dei redditi. È fisiologico o la politica può offrire soluzioni alternative?
La politica può offrire spettacoli a basso costo con grandi iniziative pubbliche, penso al festival della musica etnica alla Cascina Monluè o quelle che venne organizzato anni fa nelle piazze di Milano.

Mobile, portabilità, wi-fi. La tecnologia è cultura. Che si può fare per avvicinare Milano al resto d'Europa?
Sono perplesso sul wi-fi municipale per l'aumento dell'inquinamento elettromagnetico in città, le persone elettrosensibili stanno aumentando di numero (vedi sito www.elettrosensibili.it). Non vorrei che stessimo peggiorando la vivibilità della città.

Immaginiamo che vinca le elezioni e diventi Sindaco, un (o più) aggettivo per definire il suo mandato.
Un sindaco aperto per una città aperta.

Inter Milan o...?
Inter ma non sono particolarmente tifoso.

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