Mantegna, Tiepolo e Botticelli: alla scoperta dei tesori del Museo Poldi Pezzoli - Milano

Mostre Milano Museo Poldi Pezzoli Martedì 10 agosto 2010

Mantegna, Tiepolo e Botticelli: alla scoperta dei tesori del Museo Poldi Pezzoli

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Il Museo Poldi Pezzoli è il capofila del Circuito Case Museo di Milano, di cui fanno parte anche Villa Necchi Campiglio, Casa Boschi Di Stefano e Museo Bagatti Valsecchi. Dimore storiche che i proprietari hanno donato alla comunità meneghina. Tutte le informazioni relative al circuito si trovano sul sito www.casemuseomilano.it

Milano - Il Museo Poldi Pezzoli è uno scrigno. Custodisce dei segreti che bisogna scoprire. Magari d'estate. Ora che la città si svuota, gli amici sono partiti e ci si annoia un po', può essere un'ottima idea guardare Milano con occhi nuovi, alla ricerca di qualcosa di bello. Noi l'abbiamo trovato al Poldi Pezzoli e per questo ve lo consigliamo. Innanzitutto è facile da raggiungere, si trova in via Manzoni 12, a due passi dalla Scala. Ciò che lascia basiti varcando la soglia, è la ricchezza dell'insieme. Il fondatore, Gian Giacomo Pezzoli, aristocratico signore votato all'arte, non si è fatto mancare nulla: dalle armature agli arazzi, dalla vetreria di Murano ai gioielli, senza dimenticare quadri, mobilio e porcellane, la sua collezione è davvero eterogenea.

Appena entrati, sulla sinistra ci accoglie la scenografica Sala d'Armi, protagonista di un restauro recente, firmato da Arnaldo Pomodoro nel 2000. Danneggiato dai bombardamenti aerei del 1943, il museo ha perso l'aspetto originale, almeno per ciò che riguarda le strutture murarie, questa stanza ne è un esempio: qui si trovano armi (pugnali, spade, armi da fuoco...) e armature accumulate in anni di ricerche da Pezzoli. La soluzione ideata da Pomodoro è cinematografica: colpisce sul fondo la selva di lance, elmi e scudi, di forme e fogge diverse, quasi uno schieramento di cavalieri pronto a colpire. Il soffitto della sala è a volta acuta e riproduce fregi araldici in lamina di piombo. Tutto intorno dodici vetrine contengono i pezzi più delicati, fra cui le armature orientali. Visti in un museo, anche strumenti pericolosi come questi diventano belli.

Gli appassionati di arazzi non possono perdere la sala a fianco, dove è esposto il gigantesco Tappeto di Caccia per cui è stata creata una teca ad hoc. Dirigendosi verso lo Scalone Barocco, non si può che notare la curiosa fontana con tanto di pesci rossi all'interno. Salendo al primo piano, nel Salone Dorato, si trovano i capolavori rinascimentali, su cui spiccano la Dama del Pollaiolo - divenuta l'icona del museo - l'Imago Pietatis di Giovanni Bellini e la Madonna con il Bambino di Andrea Mantegna. Tre opere che da sole valgono la visita.
Indimenticabile la Sala Nera: deve il suo nome al rivestimento di ebano, madreperla e avorio che la ornava prima degli infausti bombardamenti del 1943 che l'hanno danneggiato irrimediabilmente. Fortunatamente sono salvi i mobili olandesi intarsiati di pietre dure ed avorio, le statue di marmo e le straordinarie porte intarsiate in mogano e noce firmate, risalenti al 1880. Si tratta della sala più ricca di tutta il museo ed è contigua allo Studiolo Dantesco: ispirato al Trecento italiano, è riccamente decorato e ospita pezzi di alta oreficeria. Continuando la visita, non restano inosservate le tele di Tiepolo, i Canaletto, gli orologi meccanici e quelli solari.

Per chi volesse visitare il Museo Poldi Pezzoli in agosto, le occasioni non mancano, eccezion fatta per la chiusura di Ferragosto, il museo conserva l'orario abituale. Di più mercoledì 18 agosto e mercoledì 25 agosto, dalle 10 alle 18, sarà possibile entrare gratuitamente, senza bisogno di prenotazione. Ai bambini fra i sei e i dieci anni è invece destinato il laboratorio Chi sale sull'arca? di giovedì 26 agosto. I piccoli visitatori diventeranno investigatori dell'arte: insieme alle guide, andranno alla ricerca degli animali raffigurati nelle opere esposte. Appuntamento ore 10.30, per prenotare tel. 02 796334. Lo stesso giorno, ma nel pomeriggio, tocca a mamma e papà: alle 16, al costo del biglietto d'ingresso (8 Eu intero, 5.50 Eu ridotto) sarà offerta una visita guidata alla scoperta dei ritratti esposti. Prenotazione obbligatoria, tel. 02 794889.

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