Weekend Milano Lunedì 5 luglio 2010

Il Lago d'Orta e l'Isola di San Giulio: istruzioni per un weekend romatico

© flickr - buzzes.eu

Eugenio Montale

SUL LAGO D'ORTA

Le Muse stanno appollaiate
sulla balaustra
appena un filo di brezza sull'acqua
c'è qualche albero illustre
la magnolia il cipresso l'ippocastano
la vecchia villa è scortecciata
da un vetro rotto vedo sofà ammuffiti
e un tavolo da ping-pong. Qui non viene nessuno
da molti anni. Un guardiano era previsto
ma si sa come vanno le previsioni.
È strana l'angoscia che si prova
in questa deserta proda sabbiosa erbosa
dove i salici piangono davvero
e ristagna indeciso tra vita e morte
un intermezzo senza pubblico. È
un'angoscia limbale sempre incerta
tra la catastrofe e l'apoteosi
di una rigogliosa decrepitudine.
Se il bandolo del puzzle più tormentoso
fosse più che un'ubbia
sarebbe strano trovarlo dove neppure un'anguilla
tenta di sopravvivere. Molti anni fa c'era qui
una famiglia inglese. Purtroppo manca il custode
ma forse quegli angeli (angli) non erano così pazzi
da essere custoditi.

Milano - L'estate è arrivata. Direi proprio di sì.
E insieme ad essa anche la voglia irrefrenabile di abbandonare città, caos, code dei primi giorni di saldi, smog e calura insopportabile per le temperature, ahimè, troppo vicine ai 40 gradi. Che fare? Dopo aver scartato l'idea di raggiungere una qualsivoglia località marina (soprattutto per evitare le interminabili file del rientro) ecco la lampadina: una gita fuori porta verso Orta e il suo lago.

Ebbene sì, ricevuta l'approvazione dei pochi rimasti, si parte per la destinazione: un piccolo angolo di Piemonte (e, perché no, di paradiso) ai piedi del Monte Rosa, racchiuso tra la pianura novarese e le colline, e situato sulla sponda orientale dall'omonimo lago, a poco più di un'ora da Milano.
Lasciata la macchina nel grande parcheggio antistante l'ingresso del paesino - il centro è solo per i pedoni e non è certo cosa da poco - eccoci arrivati.
Il borgo è molto caratteristico e ha un sapore antico: vicoli solitari e viuzze strette e un po' ripide, molto pittoresche; case dai balconi fioriti ed edera rampicante sui muri, le persiane come una volta, gli archi. Sembra davvero di essere lontani dal mondo reale, in un luogo incantato. Ci sono anche piccole botteghe e negozi di artigianato e prodotti locali, come marmellate, salumi, formaggi, liquori. E poi tanti ristoranti dove fermarsi a pranzare per chi non si è organizzato con il pranzo al sacco.

Una delle perle principali della zona è senz'altro l'Isola di San Giulio, classificata come uno dei borghi più belli d'Italia. L'isola di pietra - così appellate per via delle casette e costruzioni arroccate - conta un perimetro di circa 650 metri e dista altri 400 metri dalla riva più vicina, facilmente raggiungibile con il battello o con il motoscafo dalla piazza principale di Orta. Circondata dalle montagne, è dominata dall'edificio del Seminario - costruito sulle rovine di un castello - dove ora si trova un convento benedettino all'interno del quale da qualche anno c' è una scuola di restauro di tessuti e arazzi collegata all'Opificio delle pietre dure di Firenze.

L'isoletta è davvero una tela di incanto e poesia.
Si chiama Via del Silenzio il percorso che la costeggia tutt'intorno, e devo ammettere che non faccio fatica a capire il perché: un tragitto breve ma intenso, tra stradine di pietra, bellezze naturali e meravigliosi scorci sul lago, dai colori che vanno dal blu al verde.
Un'atmosfera davvero suggestiva, di pace e di armonia con la natura, specie se si arriva verso l'ora del tramonto. Uno spettacolo mozzafiato da non perdere.

E per finire in bellezza, un altro posto davvero imperdibile per il panorama, da raggiungere usando le ultime energie rimaste per via della scarpinata che richiede. Stiamo parlando del Sacro Monte, un percorso devozionale situato su una collina, costituito da venti cappelle affrescate, statue di fine Rinascimento e viali alberati in salita. Nel 2003 è stato anche inserito nel Patrimonio Naturale dell'Unesco, "perché rappresenta un'integrazione di successo tra architettura e arti decorative, in un paesaggio di grande bellezza".

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