Concerti Milano Giovedì 14 maggio 2009

Musica classica a Milano: non solo Scala

Milano - Tutt el mond a l'è paes, a semm d'accòrd, ma Milan, l'è on gran Milan recita il detto. In effetti, questo vale anche nell'ambito dell'offerta musicale, di cui chi scrive ha approfittato varie volte negli ultimi mesi – complice anche la situazione alquanto drammatica in cui versa il Carlo Felice, che di fatto ha già chiuso la propria stagione. A Milano la crisi si sente, ma la proverbiale tenacia, voglia di fare, produttività, insomma chiamatela come volete, fa sì che la città continui a fare da traino al nostro Paese anche nei momenti più difficili: guai a perdersi d’animo, sembrano voler dire le moltitudini di persone che ogni mattina affollano la metropolitana e vanno al lavoro.

Comunque, la musica a Milano sembra godere di una apparente salute. In primis il Teatro Alla Scala, che da quando è arrivato il nuovo Sovrintendente e Direttore Artistico Stéphane Lissner sembra esser risorto a nuova vita: il numero degli spettacoli si è moltiplicato, e quasi ogni giorno si alza il sipario, le produzioni sono le migliori in circolazione, e i nomi sono quelli davvero grandi: ultimo, in ordine di tempo, l’annunciato ritorno di Claudio Abbado per il giugno 2010, un miracolo in cui quasi nessuno sperava. Noi in Scala siamo andati per l’Alcina di Händel, che molti ritengono il capolavoro del grande compositore tedesco, che ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta: un allestimento moderno perfettamente calato nel contesto musicale barocco, pieno di colori e suggestioni, uno “spettacolo”, nel senso letterale del termine. E poi un paio di settimane fa per The Rakes’ Progress di Stravinskij, dove invece siamo rimasti stupefatti dal genio del musicista russo, un vero e proprio camaleonte capace di trasformarsi ora in Mozart, ora in Rossini, ora in Verdi, riuscendo però a concepire un’opera di straordinaria unità e forza, un Don Giovanni dei nostri tempi, che si destreggia tra pozzi di petrolio, auto sportive, ville, piscine, feste, gioco d’azzardo.

Ma a Milano non c’è solo la Scala: gli appassionati di musica da camera hanno diverse società di concerti cui fare riferimento. Quella storica, la più antica d’Italia (nasce nel 1864 per iniziativa di Arrigo Boito e Tito Ricordi), di cui vi abbiamo già parlato in passato, è il Quartetto, che questa settimana ha presentato la propria stagione 2009-2010, in cui non manca davvero nessuno dei nomi dello star system; noi siamo andati ad ascoltare, il 17 marzo, il Quartetto di Tokyo che eseguiva l’integrale dei Quartetti op. 76 di Haydn: un'emozione difficilmente descrivibile a parole, considerato anche il fatto che i “ragazzi” suonavano su 4 Stradivari. E infine, vogliamo dirvi anche di un paio di concerti delle Serate Musicali, altra benemerita società di concerti milanese: una splendida Martha Argerich in compagnia dell’amica e collega Lylia Zilberstein, e un sublime Münchener-Bach Choir nei Mottetti di Bach. E la stagione non è ancora finita! Prossimamente una nuova puntata.

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