Tutti a scoprire il 'Confessions Tour' - Milano

Tutti a scoprire il 'Confessions Tour'

Concerti e Nightlife Milano Giovedì 15 febbraio 2007

Milano - Se in questo periodo vi capita di passare davanti alla Fnac di Milano (in corso Torino) più volte al giorno come capita al sottoscritto, noterete qualcosa di strano: all’entrata è stato montato uno schermo al plasma per promuovere il DVD di un concerto, trasmesso tutto il giorno. Niente di nuovo. Il fatto particolare? Diversamente dal solito, a qualunque ora, c’è un capannello nutrito di persone incollate a guardarlo, nemmeno fosse la finale dei mondiali. Di chi è il concerto? É il di .

L’episodio secondo me la dice lunga sul carisma di questa donna. Molti si interrogano su cosa sappia fare di preciso: qualunque cosa sia, la fa proprio bene. Ma torniamo al DVD: è veramente eccezionale. Il concerto era già di per sé un prodotto molto interessante: Madonna ha il grande pregio di unire musica, danza e videoarte creando sempre show estremamente visuali, con coreografie e performance (questa volta, non è stato sempre così) di altissimo livello. Aggiungiamo poi la regia assolutamente strepitosa di Jonas Akerlund (regista di video storici come Ray of Light ma anche Try Try Try ed Everlasting Gaze degli Smashing Pumpkins, Smack my bitch up dei Prodigy) e si ottiene un qualcosa di veramente originale.

Molto bello l’inizio, con Future Lovers, libero rimaneggiamento di I feel love, (di Donna Summer), con ambientazione equestre sadomaso: splendidi i costumi che Jean Paul Gautier ha disegnato; bella Jump, con le esibizioni di artisti del , specialità adesso molto cool praticata da acrobati che vogliono riprendersi gli spazi urbani attraverso questa disciplina molto vicina allo stunt; notevole poi il rifacimento di Music mashata con Disco Infermo in un ambientazione da discoteca anni 70+John Travolta+pattini, (rimane in testa per giorni).

Lascia un po’ perplessi tutta la polemica del Vaticano sulla scena della crocifissione: il brano è Live to tell e, cosa molto toccante, per tutto il brano c’è un gigantesco contatore, in cui i numeri crescono e non si riesce a capire a cosa si riferiscano. Quando raggiunge 12.000.000 viene svelato: è il numero di bambini resi orfani dall’Aids nel terzo mondo, che moriranno prima dell’età di due anni se non verranno aiutati.
Fa parte di una campagna che vuole sensibilizzare ad agire e sostenere la causa dello sviluppo dei paesi poveri. La polemica mi sembra basata veramente su poco (anche se sicuramente Madonna poteva evitare di farsi crocifiggere su una croce di Swarowsky, roba un po’ kitsch).

Il momento più toccante è Drowned world/substitute for love: le luci si spengono, c'è solo la scena nuda per una ballata acustica nella semi oscurità. Giocata bene, e brava Madonna.
Quindi, bello lo spettacolo di partenza, favoloso il lavoro del regista, notevoli le coreografie di Jamie King (lavora anche con altre megastar tipo Britney Spears, ma qui siamo su un livello completamente diverso).
É Madonna, ma non è volgare, non c’è sesso - ma lei sa essere molto sexy - e la provocazione non è più fine a se stessa, ma cerca di avere uno scopo: insomma, non l’avrei mai detto, ma l’icona del trash anni '80 ha imparato ad avere classe. E che classe, ragazzi...

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