Soave poeta, quel mio omonimo che ancora ha il mio nome…, omaggio a Pasolini con Alessandro Solbiati - Atelier Musicale

Laura Catrani, Alessandro Solbiati, Maria Grazia Bellocchio e Fabio Zulli Laura Catrani, Alessandro Solbiati, Maria Grazia Bellocchio e Fabio Zulli
Camera del Lavoro Cerca sulla mappa
Sabato15Novembre2025
Evento terminato

Sabato 22 novembre 2025 alle ore 17.30, per il nono appuntamento della nuova stagione dell'Atelier Musicale, storica rassegna in bilico tra jazz e classica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, l’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano (corso di Porta Vittoria 43) ospita uno spettacolo di poesia e musica, intitolato Soave poeta, quel mio omonimo che ancora ha il mio nome…, che ha al centro la figura di Pier Paolo Pasolini, con musiche di Alessandro Solbiati e trascrizioni dello stesso compositore di brani di Johann Sebastian Bach e della tradizione popolare friulana.

Nato per il centenario della nascita del grande scrittore intellettuale corsaro e rappresentato in diverse città italiane, lo spettacolo ricorda anche il cinquantesimo anniversario della morte di una personalità che sta ai vertici della cultura, della letteratura, del cinema italiano del Novecento. Suddiviso in quattro parti, più un prologo e un epilogo, questo lavoro dall’intento dichiaratamente teatrale per il modo in cui viene rappresentato è descritto da Solbiati come un viaggio nella poesia e nel percorso interiore e artistico di Pasolini, nel quale la musica si intreccia in mille modi alle letture. Musica dell’autore, ma anche sue trascrizioni di pagine amate dal poeta, come quelle bachiane e i canti friulani di Zardini, scritti in stile popolaresco.

Alessandro Solbiati è uno dei compositori contemporanei italiani più seguiti e premiati, a cui hanno assegnato importanti commissioni prestigiosi teatri, in primis il Teatro alla Scala, ed è stato anche docente di composizione al Conservatorio di Milano. Perfezionatosi con Franco Donatoni, ha seguito le articolate vicende della musica eurocolta di oggi, muovendosi con assoluta libertà e varietà espressiva. Questo spettacolo vanta anche tre interpreti d’eccezione: la voce recitante, che impersona idealmente Pasolini, è quella di Fabio Zulli, fondatore nel 2011 della Compagnia Oyes, vincitrice di due edizioni del premio Giovani Realtà del Teatro e del premio Hystrio-Iceberg come miglior compagnia under trentacinque. Versatile e brillante, il soprano Laura Catrani (che incarna la Madre e la Madre Terra friulana), si è diplomata al Conservatorio Giuseppe. Verdi di Milano in canto lirico e in musica vocale da camera, è considerata dalla critica voce di riferimento per il repertorio del Novecento e contemporaneo, a cui affianca  anche quello tradizionale operistico, distinguendosi nei ruoli mozartiani e  settecenteschi. Al pianoforte, infine, c’è la preziosa presenza di Maria Grazia Bellocchio, specialista del mondo classico e contemporaneo, invitata a suonare dalle maggiori istituzioni concertistiche italiane e straniere. Ha collaborato in formazioni da camera con musicisti quali - tra i tanti - Ingo Goritzki, Han de Vries, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Elizabeth Norberg-Schulz, Salvatore Accardo e Bruno Giuranna e ha inciso per Ricordi e Stradivarius opere di Bruno Maderna, Sandro Gorli, Franco Donatoni, Matteo Franceschini, Stefano Gervasoni e Ivan Fedele.

Biglietti: ingresso 10 euro, con tessera ordinaria (5 euro) o di sostegno (10 euro). Per info e prenotazioni 348 3591215 o 02 5455428.

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