Festival della Peste 2025 (Potere/Piacere): arte partecipata, laboratori, performance, spettacoli

Francesca Proia © Danilo Conti Francesca Proia © Danilo Conti
Fondazione Il Lazzaretto Cerca sulla mappa
DA Mercoledì05Novembre2025
A Domenica09Novembre2025
Evento terminato

Da mercoledì 5 a domenica 9 novembre 2025 torna a Milano Il Festival della Peste, l’appuntamento annuale della Fondazione Il Lazzaretto che anche per questa ottava edizione coinvolge artisti, esperte, curatori, ricercatrici e pubblico in un format originale e dinamico. Il Festival della Peste rappresenta il momento di apertura pubblica del Lazzaretto, restituendo la sintesi di un anno di lavoro partecipato, attraverso performance, mostre, conversazioni, laboratori, pratiche psico-fisiche, che dalla sede della Fondazione Il Lazzaretto (via Lazzaretto 15, Milano) si diffondono nel quartiere con la volontà di contagiare l’intera città di Milano.

Il programma di questa edizione è frutto di un percorso partecipativo condotto dal team creativo del Lazzaretto insieme alle persone invitate a partecipare al Club dei Pestiferi: uno spazio e allo stesso tempo un gruppo di persone impegnate, dinamiche e appassionate che durante un anno di lavoro promuovono una crescita individuale e collettiva, attraverso processi di partecipazione e contaminazione e partecipano attivamente al cambiamento.

Dopo aver trattato nelle scorse edizioni temi come Mostruoso/Ordinario (2024), Ragione/Sentimento (2022/2023), Ordine/Disordine (2021), il Festival della Peste attraversa quest'anno la tematica legata a Potere/Piacere. Come si declina il potere? E il piacere? Quando queste due forze diventano sinergiche? A indagare queste tematiche ci sono i mantra di Francesca Proia, la declamazione di Gaia de Megni, la parola di Maura Gancitano e il canto di Camilla Barbarito. Vibrazioni che diventano atto curativo, tentativo di dare al piacere la capacità di disporre, di configurare paesaggi, di orientare le sensazioni e il vivere insieme in una forma altra: anarchica, ampia, condivisa.

Lavorare sulla voce significa ripensare al corpo non come a un oggetto ma come uno strumento di piacere. Uscire dal controllo e dalla frammentazione, tanto cari ai dispositivi di potere, per riabituarsi a sentire, a sentirsi in connessione, come nell’installazione di Abe Pazos Solatie, in cui il pubblico può esplorare le qualità espressive della voce umana e le sue caratteristiche sonore uniche. Da qui si è sviluppato anche il lavoro sulla sensazione organica di Studio Fludd, sui corpi di Andrea Q., sull’autodifesa con Sara Leghissa, sullo stare insieme con Fritto Misto e sulla disposizione reciproca con Circe. Ma questo piacere che acquisisce potere porta con sé anche una dimensione di separazione, di distinzione, di filtraggio. Ecco allora il lavoro sul posizionamento e sui privilegi di Rebecca Moccia; lo sguardo sugli animali con Valentina Furian, Michelangelo Frammartino e Mario Blaconà; la relazione con il flusso migratorio degli uccelli con Agnese Galiotto e Francesca Rossi; e ancora il rapporto con l’inanimato, con la roccia, esplorato da ultimabaret, il duo artistico Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli insieme a Alessia Bernardini | La Nut. Infine, il riversarsi nelle ansie, nei confini, in ciò che viene tenuto separato per paura di perdere il piacere, con Nicoletta Cinotti.

Così, tra potere e piacere, tra voci e corpi, tra confini e vibrazioni, si disegna un paesaggio in cui l’ordine non è più imposizione, ma risonanza. Un luogo in cui la forza si fa cura, il piacere diventa gesto politico, e l’incontro con l’altro si apre come possibilità infinita. Qui il potere smette di dominare e si lascia attraversare, il piacere diventa strumento di trasformazione collettiva, e il corpo si fa spazio della possibilità.

Di seguito il programma completo del Festival della Peste 2025.

Mercoledì 5 novembre

  • 19.00 - Opening con brindisi e installazioni (Skin: Unknown di Studio Fludd; Esercizi di posizionalità di Rebecca Moccia; Mistica del potere (il piacere è accidentale) di Andrea Q; Ciacco di Valentina Furian; The resonating ink of our words di Abe Pazos Solatie; Pleasure Rocks di Alessia Bernardini | La Nut, Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli | Ultimabaret)

Giovedì 6 novembre

  • 18.00-21.00 - Screening nature, talk con proiezione di Mario Blaconà, Agnese Galiotto, Michelangelo Frammartino, Francesca Rossi

Venerdì 7 novembre

  • 15.30-17.30 - Un senso di alveare, laboratorio sul respiro con Francesca Proia
  • 18.00 - Il piacere del futuro, talk con Maura Gancitano | Tlon
  • 19.00 - Sunday Best, performance di Gaia De Megni
  • 20.00 - Superliquidator, performance di Sara Leghissa
  • 21.30-00.00 - Corpo: Terreno di Resistenza, performance partecipata di Fritto Misto

Sabato 8 novembre

  • 10.00-15.00 - Potere l’impossibile, laboratorio per hackerare la realtà con Circe
  • 15.30-17.30 - Pleasure Rocks, laboratorio con Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli | Ultimabaret
  • 21.00 - Comming to matter, performance di Titta C. Raccagni e Barbara Stimoli | Ultimabaret

Domenica 9 novembre

  • 10.00-16.00 - Danzare sul confine, laboratorio esperienziale di mindfulness e reparenting con Nicoletta Cinotti
  • 19.00 - Studio (macabro) per donna piumata, suoni sinistri e alcuni complici, concerto di chiusura di Camilla Barbarito

Per maggiori informazioni e per iscriversi agli eventi è possibile consultare il sito ufficiale del Festival della Peste oppure telefonare allo 02 45370810.

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