© Laila Pozzo
Dal 4 al 9 novembre 2025 la Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini di Milano (corso Buenos Aires 33) ospita lo spettacolo Palma Bucarelli e l’altra resistenza, di e con Cinzia Spanò (aiuto regia Valeria Perdonò, produzione Teatro dell'Elfo).
Il giorno in cui Hitler invade la Polonia, il Ministro dell’educazione nazionale Bottai manda un ispettore in giro per l’Italia per capire quale sia il grado di sicurezza dei musei. La relazione dell’ispettore è di poche parole: se dovesse scoppiare la guerra, nessun posto, nessun museo, nessuna galleria sarebbe in grado di mettere in salvo in pochi giorni il proprio patrimonio artistico. Si decide quindi di spostare tutte le opere più preziose dai musei e nasconderle in posti sicuri in cui possano trovare riparo perché la guerra è orribile dappertutto ma in Italia quando si combatte è come se si combattesse in un museo.
Dipinti, sculture e opere d’arte dei maggiori artisti di ogni epoca, da Botticelli a Michelangelo, da Leonardo a Caravaggio, e poi ancora Rembrandt, Raffaello, Tiepolo, Parmigianino, Donatello, Rubens, Velasquez, Dürer, Lippi, Pollaiolo e tanti altri vengono spostati dalle loro sedi e nascosti. Dopo l’entrata in guerra gli scenari pian piano cambiano e a minacciare le opere d’arte non sono più solo i bombardamenti degli alleati ma anche le razzie dei tedeschi: soprintendenti, direttrici e direttori di musei, storiche e storici dell’arte rischiano la loro incolumità per mettere in salvo i capolavori dell’arte italiana. È grazie al loro coraggio se quelle opere sono arrivate fino a noi.
Una storia corale e sorprendente, che lo spettacolo racconta dal punto di vista di una grande protagonista: Palma Bucarelli. Storica direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma. Donna libera e volitiva, Bucarelli nascose le opere nei sotterranei di Palazzo Farnese a Caprarola. La ricostruzione della vicenda, resa possibile grazie all’intreccio di vari documenti, testimonianze e diari, restituisce una parte della storia italiana ancora troppo poco conosciuta e i protagonisti che l’hanno resa possibile, primi fra tutti Pasquale Rotondi ed Emilio Lavagnino. E i diari di Bucarelli, scritti nell’attesa infinita che la guerra finisse, offrono oggi uno scorcio sull’occupazione di Roma, le persecuzioni ebraiche e l’eccidio delle Fosse Ardeatine.
Orari: martedì, mercoledì e venerdì ore 20.00; giovedì ore 20.30; sabato ore 19.30; domenica ore 16.30. Biglietti: intero 34-38 euro; ridotto 15 euro per under 25 e 20 euro per over 65. Per info 02 00660606.