Oliver Osborne, Portrait of the Artist's Son III, 2023
Dal 26 settembre all'8 novembre 2025 la programmazione espositiva della Fondazione Ica Milano (via Orobia 26, Milano) prosegue con tre progetti inediti dedicati agli artisti Oliver Osborne, Lewis Hammond e Isabella Costabile. Attraverso ricerche e sensibilità personali, ciascun artista affronta la propria relazione con l’arte, con la dimensione personale e il contesto storico e sociale. Attraverso pittura e scultura, le opere di Osborne, Hammond e Costabile animano gli spazi della fondazione, affrontando temi quali la malleabilità della pittura nel tempo, il concetto di fede nella società e il ruolo degli oggetti come dispositivi della memoria.
Per la sua prima mostra personale in un’istituzione italiana, curata da Alberto Salvadori, Oliver Osborne (Scozia, 1985) presenta The Sleeping Guard, che raccoglie una selezione di dipinti realizzati nell’ultimo decennio. Le opere esposte fanno riferimento a una varietà di fonti - dall’affresco di San Pietro liberato dal carcere di Filippino Lippi (1481 circa) nella Cappella Brancacci di Firenze al ritratto fotografico di Michel Majerus (1996) realizzato da Albrecht Fuchs - fino a includere i propri figli, soggetti e protagonisti della sua pratica pittorica. Attraversando la storia e la sfera personale, Osborne si interroga su come la pittura possa esistere nel contesto del XXI secolo, in un momento storico in cui il mondo digitale ha riscritto le condizioni di tempo e spazio fisico che determinano la pratica artistica.
I lavori di Lewis Hammond (Regno Unito, 1987) abitano il piano terra della Fondazione Ica Milano, la cui spazialità viene parzialmente riscritta attraverso alterazioni architettoniche e opere pittoriche inedite dalle atmosfere visionarie che pongono riflessioni esistenziali come fiducia e speranza al centro della propria narrazione. La mostra Black Milk, a cura di Chiara Nuzzi, raccoglie una selezione di 20 dipinti realizzati appositamente per la mostra tra il 2024 e il 2025: le opere riflettono l’interesse dell’artista per la storia della pittura e il suo rapporto con la fede - intesa nella sua accezione trasformativa e sociale.
La project room della Fondazione Ica Milano accoglie infine Whose is this? di Isabella Costabile (Stati Uniti, 1991), esito di alcune recenti produzioni legate a una nuova fase di ricerca dell’artista, in cui la scultura si apre alle influenze di una riflessione incentrata su solidità e vuoto. Interrogandosi sul ruolo dell’artista nel presente e sul rapporto dell’opera con il reale, Costabile dà forma a un gruppo di opere nate dall’assemblaggio di oggetti trovati nel garage di famiglia, sui marciapiedi o accanto ai cassonetti per strada. Le sculture assumono l’aspetto di ibridi perturbanti, potenzialmente soggetti a continue mutazioni, dove la funzione degli oggetti subisce un processo di ritassonimizzazione e reinterpretazione: gli elementi diventano testimonianza di un’archeologia della memoria, dispositivi capaci di raccontare per immagini il trascorrere del tempo.
Le tre mostre sono aperte al pubblico il giovedì in orario 14.00-18.00 e venerdì e sabato in orario 12.00-19.00. L'ingresso è gratuito; ulteriori informazioni via email.