Arlecchino servitore di due padroni, con Enrico Bonavera e la messa in scena di Stefano De Luca

© Masiar Pasquali © Masiar Pasquali
Piccolo Teatro Grassi Cerca sulla mappa
DA Giovedì23Ottobre2025
A Domenica02Novembre2025
Evento terminato

Dopo la fortunata tournée in Cina, lo storico spettacolo di Giorgio Strehler Arlecchino servitore di due padroni, nella messa in scena di Stefano De Luca, torna in scena nella sala storica del Teatro Grassi di Milano (via Rovello 2): l'appuntamento è dal 23 ottobre al 2 novembre 2025.

Spettacolo dei record e produzione italiana più vista nel mondo, l’Arlecchino del Piccolo rinasce ancora una volta sul palcoscenico di via Rovello. Ispirandosi a Strehler e alla sua Edizione del Buongiorno, Stefano De Luca ha ripensato lo spettacolo, con Enrico Bonavera nel ruolo del batocio, condiviso in alcune recite con Andrea Coppone, al suo debutto nei panni di Arlecchino, e un cast di giovani attori diplomati alla Scuola del Piccolo.

Oltre a Bonavera e Coppone, in scena ci sono (in ordine alfabetico) Andrea Bezziccheri, Agnese Sofia Bonato, Clara Bortolotti, Simone Pietro CausaMiruna Cuc, Silvia Di Cesare, Marco Divsic, Ioana-Miruna Drajneanu, Pasquale Montemurro, Sofia Amber Redway, Edoardo Sabato, Simone Severini, Lorenzo Vio e i musicisti Francesco Mazzoleni, Lorenzo Bassani, Alessio Dal Piva, Matteo Polce e Alessia Scilipoti.

Orari: dal martedì al sabato, ore 19.30; domenica, ore 16.00; lunedì riposo. Biglietti: platea 40 euro, balconata 32 euro. Per info 02 21126116.

Quest'anno lo spettacolo viene accolto nello spazio del Chiostro Nina Vinchi da un’installazione originale site-specific realizzata dal light artist Angelo Bonello: una scultura di luce e legno che riproduce le fattezze di Arlecchino e vuole essere, nell’immaginazione dell’artista, un omaggio alla Commedia dell’Arte e una metafora della complessità dell’uomo contemporaneo. Su un piedistallo di legno antico, spartano, che evoca le origini umili della Commedia dell’Arte, si leva un Arlecchino moderno, luminoso, colto nell’atto di un’acrobazia impossibile: tenere in equilibrio il bene e il male del mondo, in una giocoleria di lettere e simboli, che diventano parole e significati. Tutta la parte lignea, palco, cavalletti e fondale, è illuminata in controluce. Al contrario, l’Arlecchino e le lettere sono sia materici sia rivestiti di Led, permettendo un’animazione variabile nelle cromie e nei movimenti. L’installazione visitabile fino a domenica 2 novembre 2025.

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Milano e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter

-->