Dal 23 ottobre al 2 novembre 2025 (ore 20.30 tranne domenica ore 16.30; lunedì riposo) il Teatro Leonardo di Milano (via Ampére 1) ospita Macbeth, Inferno, spettacolo ideato, diretto e interpretato da Corrado D'Elia, tratto da William Shakespeare. Sul palco, insieme a Corrado D'Elia, ci sono Chiara Salvucci, Marco Brambilla, Sabrina Caliri, Irene Consonni, Tommaso Di Bernardo, Edoardo Montrasio, Denise Ponzo e Diego Saponara. Produzione Compagnia Corrado D'Elia.
Un viaggio infernale, terrificante e perfetto: uno spettacolo che toglie il fiato e che catapulta senza ritorno dentro la parte più oscura dei desideri umani. Una discesa nella parte più oscura e perturbante del capolavoro shakespeariano. La trama viene svuotata. I legami causali si spezzano. Le psicologie si dissolvono come fumo. Resta la carne. Resta il sangue. Resta il sortilegio.
Macbeth non è più protagonista: è un iniziato, una vittima sacrificale, un corpo smarrito che attraversa uno spazio che non è più reale, ma simbolico, rituale, ancestrale. È entrato in un tempo altro, in un luogo dove la colpa non nasce dalla scelta, ma dal destino. È una pedina in un gioco già scritto. In questo mondo irreale ma potentissimo, domina la figura di Lady Macbeth. Non è solo complice, ma guida. È sacerdotessa, strega, madre arcaica. È la vera burattinaia, la regina delle ombre. Lei evoca, possiede, consacra. Macbeth è solo il suo strumento, il suo figlio/amante sacrificale, un corpo offerto al rito.
Lo spettatore non guarda: attraversa. È immerso in un’esperienza onirica, sacrale e perturbante. Non assiste a un dramma, ma partecipa a un sabba. Sente il battito del suo cuore, vede lo spettro della sua colpa. In questo Macbeth non c’è morale. Non c’è redenzione. C’è solo un destino che si compie. È solo un rito che brucia. Un teatro che non consola, ma sconvolge.