Man Ray in mostra a Milano, forme di luce a Palazzo Reale: info, orari, biglietti

Larmes, 1932 © Man Ray 2015 Trust / Adagp-Siae 2024, image Telimage, Paris Larmes, 1932 © Man Ray 2015 Trust / Adagp-Siae 2024, image Telimage, Paris

Milano, 23/09/2025.

Dal 24 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 gli spazi espositivi di Palazzo Reale a Milano (piazza del Duomo 12) ospitano la mostra Man Ray: forme di luce, grande retrospettiva dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento, geniale pioniere di linguaggi visivi che continuano a influenzare l’arte, la fotografia, il design e la cultura contemporanea. Le sue immagini, pervase da ironia, eleganza, provocazione e libertà, restano attualissime e testimoniano il ruolo fondamentale che Man Ray ha avuto nel ridefinire i confini dell’arte del secolo scorso. L’esposizione, promossa da Comune di Milano (Cultura) e prodotta da Palazzo Reale e Silvana Editoriale, è curata da Pierre-Yves Butzbach e Robert Rocca.

Pittore, fotografo, regista e innovatore, Man Ray (Philadelphia, 1890 – Parigi, 1976) è stato una figura centrale nelle avanguardie del XX secolo. Nato Emmanuel Radnitsky da una famiglia ebrea di origini russe, adottò lo pseudonimo Man Ray - unione di Man (uomo) e Ray (raggio di luce) - segnando così l’inizio di una vita e di una carriera profondamente votate alla sperimentazione artistica. Formatasi nell’ambiente vivace dell’arte americana di inizio secolo, la sua personalità artistica si sviluppò grazie al contatto con le avanguardie europee e con figure decisive quali Marcel Duchamp, che lo introdusse a linguaggi artistici radicalmente nuovi. Fin dagli esordi, Man Ray affiancò alla pittura e al disegno l’assemblaggio di oggetti e l’uso della fotografia, inizialmente per documentare le sue opere e quelle dei suoi amici, e ben presto come mezzo creativo autonomo.


 Le Violon d’Ingres, 1924 © Man Ray 2015 Trust / Adagp-Siae 2024, image Telimage, Paris

Nel 1921 si trasferì a Parigi, dove entrò in relazione con il gruppo surrealista guidato da André Breton e strinse rapporti con Louis Aragon, Philippe Soupault, Paul Éluard e Robert Desnos. A Montparnasse conobbe Alice Prin, nota come Kiki de Montparnasse, cantante e modella, che divenne la sua compagna: insieme diedero vita a una serie di immagini destinate a diventare icone della storia della fotografia, tra cui Le Violon d’Ingres e Noire et blanche. Kiki apparve anche in tre film diretti da Man Ray: Le Retour à la raison (1923), Emak Bakia (1926) e L’Étoile de mer (1928). È in questi anni che l’artista affinò alcune delle sue tecniche più innovative, come la rayografia, procedimento che consiste nell’esporre oggetti direttamente su carta fotosensibile senza l’uso della macchina fotografica. Il termine, coniato da Tristan Tzara, esprime perfettamente l’idea di una composizione creata con la luce, tra sperimentazione e poesia. Alla fine degli anni Venti, con la fotografa Lee Miller - nuova compagna e musa - sviluppò la tecnica della solarizzazione, in cui i contorni delle immagini assumono un’aura luminosa e spettrale, ottenuta attraverso un’esposizione parziale alla luce in fase di sviluppo.


Noire et blanche, 1926 © Man Ray 2015 Trust / Adagp-Siae 2024, image Telimage, Paris

Nel corso degli anni Trenta, Man Ray si dedicò anche alla fotografia di moda, rivoluzionando il linguaggio visivo del settore con uno stile sofisticato, ironico e tecnicamente innovativo. Collaborò con importanti case di moda e stilisti come Paul Poiret, Elsa Schiaparelli, Jean-Charles Worth e Coco Chanel, pubblicando le sue immagini su riviste internazionali. In parallelo, continuò a esplorare le possibilità offerte dal cinema, firmando quattro film fondamentali per la storia dell’avanguardia europea. Con Meret Oppenheim realizzò nel 1933 la celebre serie Erotique-voilée, mentre l’anno successivo conobbe Adrienne Ady Fidelin, con cui intrattenne una relazione sentimentale e artistica. Dopo la disfatta della Francia nel 1940, Man Ray tornò negli Stati Uniti, dove incontrò Juliet Browner, ballerina e modella, che divenne sua moglie e musa. Nel 1951 rientrl definitivamente a Parigi, dove continuò a lavorare fino alla sua morte, avvenuta nel 1976.


Déshabillé en contre-jour, 1935
© Man Ray 2015 Trust / Adagp-Siae 2024, image Telimage, Paris

La mostra presenta circa 300 opere, tra fotografie vintage, disegni, litografie, oggetti e documenti provenienti da importanti collezioni pubbliche e private. Il percorso espositivo consente di ripercorrere l’intera parabola creativa dell’artista attraverso i suoi principali temi e motivi ispiratori: gli autoritratti, dove l’artista gioca con la propria identità e costruisce personaggi ambigui e camaleontici; i ritratti degli amici intellettuali e degli ambienti culturali europei e americani tra le due guerre; la figura femminile, incarnata nelle sue muse, che attraversa tutta la sua opera come fonte di ispirazione e oggetto di sperimentazione visiva; i nudi, trattati come forme astratte, frammenti simbolici e composizioni di luce; le rayografie e le solarizzazioni, testimonianza della sua incessante ricerca tecnica e poetica; la moda, linguaggio in cui eleganza e avanguardia si fondono con naturalezza; i multipli e i ready-made, espressione della sua adesione allo spirito dadaista e della sua indifferenza verso l’unicità dell’opera d’arte; infine il cinema, territorio di libertà assoluta e sperimentazione pura, trova ampio spazio nell’esposizione, con la proiezione dei film Le Retour à la raison (1923), Emak Bakia (1926), L’Étoile de mer (1928), Les Mystères du Château de Dé (1929).

La mostra è visitabile nei seguenti orari di apertura: da martedì a domenica 10.00-19.30; giovedì 10.00-22.30; lunedì chiuso (ultimo ingresso sempre un'ora prima della chiusura). Aperture straordinarie: sabato primo novembre 10.00-19.30; domenica 7 e lunedì 8 dicembre 10.00-19.30; mercoledì 24 dicembre 10.00-14.30; giovedì 25 dicembre 14.30-18.30; venerdì 26 dicembre 10.00-19.30; mercoledì 31 dicembre 10.00-14.30; giovedì primo gennaio 14.30-22.30; lunedì 5 e martedì 6 gennaio 10.00-19.30. Biglietti: intero 15 euro (open 17 euro); ridotti 10-13 euro; scuole 6 euro. Per info 02 91446160.

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