Un nuovo poliambulatorio oncologico a Milano: l'ex hammam di Crescenzago diventerà Casa Lilt

Casa Lilt (render) Casa Lilt (render)

Milano, 17/09/2025.

L’ex hammam di Crescenzago - o Centro di cura del corpo con l’acqua di proprietà comunale - si prepara a una nuova vita, ritrovando quella vocazione sociale di casa, appunto, per cui era stata concepita. Dopo 13 anni, la Casa dell'Acqua di via Civitavecchia a Milano non sarà più un edificio in disuso, ma un poliambulatorio oncologico e centro di promozione della prevenzione.

La Lilt Milano - Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - si è infatti aggiudicata il diritto di superficie dell’immobile comunale per i prossimi 50 anno: la sua missione è trasformare i 1.350 metri quadri della struttura in un polo sanitario all'avanguardia, accessibile e sostenibile, capace di integrare diagnosi precoce, percorsi riabilitativi e cultura della salute. Il progetto, distribuito su tre piani, è molto articolato e comprenderà: accoglienza e accettazione, sale d'attesa, studi medici, centro anti-fumo, centro prelievi, sale per la diagnostica per immagini di primo e secondo livello e per le procedure endoscopiche. La struttura sarà arricchita da spazi per il benessere dei pazienti e della comunità: patio verde, terrazza attrezzata, palestra, bar e sala conferenze per 50 partecipanti.

Il nuovo polo si fonderà su due pilastri strategici: la funzione sanitaria, focalizzata sulla diagnosi precoce per tutti, il follow-up e la riabilitazione per i malati; la funzione educativa, (sarà la sede delle iniziative della Lilt Academy), opportunità di informazione e formazione e sui sani stili di vita e corsi di aggiornamento per i professionisti della salute.
A regime, si stima che il centro possa assistere ogni anno 47 mila utenti per un totale di 85 mila prestazioni sanitarie, seguire 5 mila pazienti oncologici nel loro percorso di recupero e coinvolgere 4 mila persone nelle sue proposte culturali.

«Uno spazio incompiuto si trasformerà in un luogo di cura, aiuto e speranza», commenta Emmanuel Conte, assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano: «accade grazie all’incontro fra il Comune di Milano e una realtà dedicata alla salute delle persone come la Lilt, con un progetto che risponde efficacemente ai bisogni del quartiere e della città. Un progetto speciale, ma non isolato. Da tempo, infatti, lavoriamo per la valorizzazione e il recupero capillare del patrimonio comunale e lo facciamo con le associazioni, le imprese e le realtà dinamiche che rendono Milano ogni giorno migliore. Un lavoro silenzioso fatto di buone collaborazioni e di risultati concreti. Come questo».

«Immaginiamo di moltiplicare per tre i residenti di Milano e otterremo quattro milioni di persone: è il numero di chi, in Italia, ha ricevuto una diagnosi di tumore», spiega Marco Alloisio, presidente di Lilt Milano: «molti sono guariti o in cura, ma tutti hanno bisogno di essere seguiti per tornare a una vita piena. Troppo spesso, invece, si ritrovano soli, alle prese con un Sistema Sanitario Nazionale di grande valore, ma messo a dura prova dalla domanda crescente con risorse limitate. Con questo centro vogliamo creare un punto di riferimento, un luogo dove promuovere la prevenzione e lavorare in sinergia con la sanità pubblica. Siamo grati al Comune di Milano per avere creduto nel nostro progetto».

L'iter è ormai avviato: dopo l'aggiudicazione del bando e la consegna delle chiavi, è in corso la stesura del progetto esecutivo. L'inizio dei lavori è previsto per i primi mesi del 2026 e l’inaugurazione nel 2027. La posizione strategica, in un'area in piena riqualificazione, con parcheggio e metropolitana a pochi passi, renderà il centro facilmente accessibile.

Grazie a una partnership con Siemens Healthineers, Casa Lilt diventerà un reference site, un modello di riferimento per le tecnologie diagnostiche avanzate, dotato di apparecchiature di ultima generazione quali una Tac photon-counting (che consente di ottenere immagini di qualità superiore con una dose di radiazioni marcatamente ridotta), una risonanza magnetica dotata di software e hardware specificamente mirati alla diagnostica oncologica e un mammografo con tomosintesi e possibilità di acquisizioni in doppia energia col mezzo di contrasto.

L'investimento per dare vita a Casa Lilt è di circa 8 milioni di euro, necessari per la ristrutturazione e l'acquisizione delle apparecchiature. Per raggiungere questo traguardo, l'associazione lancia un appello alla generosità di grandi e piccoli sostenitori. Sarà possibile contribuire in vari modi: acquistando simbolicamente un metro quadro, adottando una sala o con una donazione libera. Una targa commemorativa celebrerà il sostegno dei donatori, sigillando il patto tra il nuovo centro e la sua comunità.

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