Pranzo svedese gratis nei 3 negozi Ikea di Milano (se ci si presenta in grembiule)

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Sabato13Settembre2025
Evento terminato

A Milano, la convivialità rispecchia il carattere cosmopolita della città: capitale del design e della moda, il capoluogo meneghino è il vero e proprio melting pot d’Italia, dove la tradizione siede a tavola con i sapori internazionali. Lo racconta la nuova ricerca realizzata da Ikea Italia in collaborazione con Doxa, che esplora il legame tra i milanesi, la tavola e i momenti di condivisione. In città, lo stare insieme attorno a un tavolo è un rituale sociale e affettivo, dove persone, cibo e spazi si intrecciano con cura, dando vita a momenti che parlano di stile, amicizia e inclusione.

Per celebrare l’importanza dello stare insieme a tavola, Ikea ha pensato di organizzare un grande evento in tutti i tutti i suoi store in Italia e nel mondo, e invita adulti e bambini a prenderne parte: sabato 13 settembre 2025, dalle 11.30 alle 13.30, i visitatori dei negozi di Carugate, Corsico e San Giuliano hanno la possibilità di partecipare a una lunga tavolata dove ogni persona è invitata e, chi si presenta in grembiule, può gustare un pranzo svedese gratuitamente.

L’85% dei milanesi dichiara di occuparsi abitualmente della preparazione dei pasti, anche se 1 milanese su 10 preferirebbe non doversene occupare. Mentre si cucina la parola d’ordine è pulizia per il 55%, così da non dover riordinare successivamente, e quando si ha le mani in pasta un rituale che accomuna 1 milanese su 2 è ascoltare la radio o la tv. La cucina ormai ha un sapore internazionale per l’87% degli intervistati, con le ricette della tradizione che si lasciano influenzare e ispirare dalle diverse culture che popolano la città. Nonostante stili di vita e composizioni di nuclei famigliari differenti, il tavolo della cucina rimane per oltre il 70% il luogo prediletto per i pasti: un milanese su 10 sceglie il divano quando mangia solo e a farlo sono soprattutto le donne. 

Ma l’ingrediente principale che i milanesi associano al cibo è quello della convivialità: infatti, lo spazio ideale per socializzare con amici e parenti è, per più di 6 milanesi su 10, intorno ad una tavola, che sia a casa o fuori casa, dove convivialità significa chiacchierare (per il 52% degli intervistati), vedersi di persona (34%) a condividere momenti fatti soprattutto di relax (32%). Nel capoluogo meneghino, dati i ritmi sempre più frenetici, la socialità è fatta di appuntamenti programmati (40%) esono gli amici le persone con cui condividere perlopiù questa convivialità (60%).

In un’epoca in cui il costo della vita influisce sulle abitudini sociali, emerge una convivialità più domestica: il 38% dei milanesi predilige, infatti, organizzare cene a casa perché andare fuori è troppo costoso. Per circa il 30% dei meneghini creare la giusta atmosfera per accogliere a pranzo o cena i propri ospiti è una condizione imprescindibile. Nella città dell’aperitivo, gli ingredienti segreti per la mise en place perfetta sono i bicchieri (per il 36% degli intervistati), soprattutto quelli di design, e gli accessori per la tavola, dai taglieri e i vassoi (33%) ai vasi con i fiori freschi (24%) e le candele (24%). 

Per sottolineare il valore della convivialità, tra mercoledì 10 e sabato 13 settembre 2025 Ikea fa comparire cinque tavole sparse per la città che raccontano storie che sono le varie anime di Milano.

Il tavolo della terra. A volte basta un orto per mettere in connessione le persone. A Milano, gli orti urbani stanno cambiando il volto dei quartieri, non solo spazi verdi, ma luoghi di socialità dove la cucina nasce dalla terra e diventa occasione di incontro. La tavola diventa il simbolo di una città più aperta e autentica, dove coltivare insieme significa costruire comunità. Nel cuore di CityLife, simbolo della Milano contemporanea, un lungo tavolo attraversa lo spazio come una linea di connessione tra persone, culture e storie.

Un tavolo in co-housing. La cucina comune all’interno degli spazi co-housing è il cuore della socialità, un luogo dove si cucinano piatti di tradizioni diverse, si condividono storie e si costruiscono relazioni. La tavola, da spazio privato, diventa bene comune, un laboratorio di convivenza dove il cibo crea ponti tra mondi diversi. Nel cuore del quartiere Forlanini, la Parrocchia di San Nicolao diventa il luogo ideale per raccontare il co-housing come laboratorio di convivenza. I tavoli con i volti dei co-worker Ikea trasformano lo spazio in una mappa vivente delle relazioni, in cui ogni volto è una storia, ogni tavolo un frammento di comunità.

Il tavolo metropolitano. A Milano, la tavola è molto più di un luogo dove si mangia, ma è uno spazio di incontro e scoperta. Cucinare è un gesto di apertura, dove ogni ingrediente racconta una storia e ogni piatto crea connessioni. La tavola si trasforma in un ponte tra culture, un luogo dove le differenze si incontrano e si riconoscono. Piazza Gae Aulenti, simbolo della Milano internazionale e del design contemporaneo, accoglie un’installazione che celebra l’incontro tra culture attraverso il linguaggio del cibo e della forma. L’installazione realizzata dalla designer Elena Salmistraro è composta da un tavolo a quattro posti, arricchito da tessuti geometrici e colorati, che diventa un microcosmo di storie, sapori e identità.

Il tavolo di casa. Daniela, Mauro e Gianmarco, i Coinquilini Croccanti, hanno di fatto di Milano la loro casa. La città per loro è un luogo di abitudini diverse, ma con una routine condivisa. La stazione della metropolitana di Porta Romana, dove ogni giorno si incrociano storie diverse, ospita una tavola a due posti che racconta l’amicizia e la quotidianità e che diventa spazio di riconnessione. La stazione, simbolo di partenze e ritorni, amplifica il senso di casa che nasce non dai muri, ma dalle abitudini condivise, dai piatti semplici, dalle battute scambiate tra coinquilini.

Il tavolo dell’accoglienza. La Società San Vincenzo De Paoli - Consiglio Centrale di Monza sostiene chi è in difficoltà con ascolto e umanità. Spesso, tutto parte da un pasto condiviso, un piatto semplice diventa occasione di dialogo, rispetto e relazione. La tavola è spazio di dignità e comunità. L’installazione sul sagrato della Basilica Nereo Achilleo del quartiere Argonne riflette lo spirito della Società San Vincenzo De Paoli, dove accogliere significa creare uno spazio in cui ci si sente visti, rispettati e parte di qualcosa. Ikea ha collaborato con l’associazione nell’ambito del progetto Un posto da chiamare casa, che, insieme a istituzioni e realtà locali, realizza progetti sociali per restituire il senso di casa a chi ne ha più bisogno.

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