Milano, 22/08/2025.
Il sogno della seconda casa al mare o in montagna non è tramontato per i milanesi, ma ha cambiato volto. Non più un modello uniforme, bensì un ventaglio di scelte che riflette nuovi stili di vita, mobilità più flessibile e lavoro ibrido. Lo confermano i dati diffusi dal Centro Studi Tecnocasa 2025, che raccontano un mercato dinamico e in continua evoluzione.
L’indagine sugli acquisti dei milanesi per le case vacanze evidenzia un quadro sfaccettato: la Liguria mantiene saldo il primato, mentre Abruzzo e Puglia registrano una crescita significativa, a discapito di Sicilia e Sardegna. Un segnale chiaro delle nuove priorità di chi vive nel capoluogo lombardo.
La Liguria continua a essere il riferimento principale, con il 41,9% delle preferenze. Località storiche come Rapallo, Camogli, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante restano tra le più gettonate. L’imminente arrivo dell’alta velocità ferroviaria, che ridurrà i tempi di percorrenza, rafforza ulteriormente il valore degli investimenti, trasformando alcuni borghi in veri e propri “quartieri weekend” di Milano. Cresce anche la domanda sulla provincia di Imperia, scelta da chi desidera un clima mite per lo svernamento. I prezzi oscillano dai 2.021 euro al metro quadro a Genova fino ai 5.510 euro a Santa Margherita Ligure (fonte Idealista).
Al secondo posto, con il 12,9% delle preferenze, si colloca l’Emilia-Romagna. Rimini, Ravenna, Cervia e Milano Marittima confermano il loro fascino storico sui lombardi. Vicinanza geografica, servizi di qualità e tradizione balneare spiegano la stabilità della domanda. Qui i prezzi medi variano dai 3.578 euro al metro quadro in Emilia-Romagna fino a picchi di 4.720 a Milano Marittima.
La Puglia conquista anch’essa il 12,9% delle scelte. Il Salento si distingue grazie al mare cristallino, ai borghi autentici e ai costi ancora competitivi rispetto a destinazioni più blasonate. Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca sono tra le mete più ambite, mentre nella Valle d’Itria i prezzi degli immobili di pregio ristrutturati arrivano a 6.000 euro al metro. Migliorati i collegamenti aerei, che permettono weekend lunghi senza complicazioni logistiche.
L’Abruzzo è la vera rivelazione: dal 6,1% al 9,7% in un anno. Pescara, Giulianova e Roseto degli Abruzzi, rese più accessibili dall’alta velocità, sono oggi nel raggio d’azione dei milanesi in cerca di mare e natura a costi inferiori. Con un prezzo medio regionale di circa 1.362-1.483 euro al metro quadro, la regione offre ampie prospettive di rivalutazione grazie alla combinazione tra costa e montagna.
L’evoluzione delle seconde case per i milanesi racconta quindi non solo un mercato immobiliare in movimento, ma anche un nuovo modo di intendere il tempo libero: meno statico, più connesso e attento alla qualità dell’esperienza complessiva.
Di Giulia De Sanctis