Dal 27 agosto al 17 settembre 2025, la Cineteca Milano Arlecchino dedica una retrospettiva speciale a Claude Chabrol, maestro della Nouvelle Vague francese, portando sul grande schermo sette film restaurati che raccontano la sua stagione più intensa, tra la fine degli anni ’60 e i primi anni ’70.
Il ciclo, dal titolo I capolavori restaurati di Claude Chabrol anni ’70, propone opere rare da rivedere oggi in sala, in cui il regista mette a nudo con ironia e crudeltà i vizi della borghesia francese, tra amori ossessivi, tradimenti, gelosie e delitti. Un cinema intriso di atmosfere hitchcockiane, noir psicologici e melodrammi spietati, interpretati da grandi attori come Michel Piccoli, Stéphane Audran, Jean-Louis Trintignant e Michel Bouquet.
Nato a Parigi nel 1930 e scomparso nel 2010, Claude Chabrol è stato tra i padri della Nouvelle Vague insieme a Truffaut, Godard, Rivette e Rohmer. Dopo gli inizi come critico ai Cahiers du cinéma, esordì nel 1957 con Le beau Serge, considerato il primo film della corrente francese. In carriera ha diretto oltre 55 pellicole, attraversando noir, thriller psicologici e polizieschi, sempre con uno sguardo ironico e impietoso rivolto alla borghesia.
Con Stéphane Audran, seconda moglie e musa, ha realizzato alcuni dei suoi film più celebri, per poi legare la sua carriera a Isabelle Huppert, protagonista di opere come Madame Bovary (1991) e La cérémonie (1995).
La retrospettiva rappresenta un’occasione unica per scoprire o rivedere sul grande schermo una parte fondamentale della filmografia di Chabrol, capace di trasformare i drammi privati in metafore universali e ancora oggi considerato uno dei grandi maestri del cinema europeo.