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Milano, 29/07/2025.
«A seguito di un'attenta valutazione sarà modificato il calendario di avvio delle limitazioni di accesso ad Area B riguardanti alcune classi di motoveicoli. L’estensione del sistema MoVe-In (monitoraggio dei veicoli inquinanti, ndr) ai motocicli e ciclomotori è uno strumento che consente di applicare criteri ambientali in modo equo e proporzionale anche a questa categoria di veicoli, garantendo un trattamento omogeneo rispetto a quello già previsto per le automobili. Tuttavia, alla luce della consistenza del parco circolante ancora interessato dai divieti previsti dal primo ottobre 2025 e della necessità di consentire ai cittadini un tempo congruo per adeguarsi, riteniamo opportuno proporre un posticipo di un anno dell’entrata in vigore di tali limitazioni. Questo permetterà di accompagnare con maggiore gradualità la transizione e sostenere le fasce di popolazione più esposte, senza comprometterne gli obiettivi ambientali».
Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha annunciato il rinvio di 12 mesi dei divieti per le moto e gli scooter nella ztl dell'Area B, che corrisponde a quasi tutta la superficie cittadina. Le limitazioni all'accesso al capoluogo lombardo già in vigore per le automobili verranno estese ai motocicli inquinanti - moto a due tempi Euro 2 e 3, a gasolio Euro 2 e 3 a benzina a quattro tempi Euro 0, 1 e 2 - ma i divieti, che erano inizialmente previsti a partire dal primo ottobre 2025, slitteranno di un anno: la nuova data per l'estensione del sistema MoVe-In a motocicli e ciclomotori è quella del primo ottobre 2026.
In concomitanza con l'annuncio del sindaco di Milano circa il rinvio del divieto di accesso in Area B per le moto più inquinanti, dalla Regione Lombardia è giunta la notizia ufficiale del posticipo di un anno dello stop alle automobili diesel Euro 5. Il rinvio, in linea con le nuove disposizioni nazionali, prevede lo slittamento delle limitazioni alla circolazione delle auto diesel Euro 5 alla medesima data, ovvero il primo ottobre 2026. Tali limitazioni riguarderanno i comuni lombardi con popolazione superiore a 100 mila abitanti (Milano, Brescia, Monza e Bergamo), salvo la possibilità di compensare il blocco con altre misure da individuare entro tale data.
«Questa decisione evita il blocco immediato di oltre 400 mila veicoli e concede più tempo per affrontare in modo equilibrato la transizione», ha commentato l'assessore all’Ambiente e al Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione: «ci adeguiamo alla norma nazionale e lavoriamo per soluzioni che permettano ai cittadini di continuare a usare i propri mezzi nei grandi centri urbani».