Goffamente beati, mostra di Stef Fusani

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DA Mercoledì25Giugno2025
A Sabato06Settembre2025
Evento terminato

Dal 25 giugno al 6 settembre 2025 la Candy Snake Gallery di Milano (via degli Orombelli 15) ospita la mostra Goffamente beati dell’artista e designer sperimentale milanese Stef Fusani (1989), accompagnato da un testo di Sofia Gotti.

Residente a Madrid dal 2008, Fusani sviluppa una ricerca che indaga il rapporto tra individuo e realtà, ponendo al centro il corpo come strumento di metabolizzazione degli stimoli esterni. La sua pratica si muove tra arte e design, esplorando l’origine dei processi produttivi contemporanei attraverso un dialogo profondo con i materiali, le loro storie ecologiche e sociali, e le loro potenzialità concettuali. Goffamente beati, il cui titolo è tratto da una poesia di Sandro Penna, si ispira alla teoria compositiva di Igor Stravinsky, fondata sull’equilibrio tra prevedibilità e sorpresa, tra similitudine e contrasto. Applicato alla dimensione visiva, questo principio si traduce in un linguaggio plastico fatto di ripetizioni ritmiche e rotture improvvise, creando una tensione formale che destabilizza la percezione dello spettatore.

La ripetizione di forme e moduli genera pattern familiari, mentre bruschi cambi di scala, direzione o materiale interrompono l’ordine, dando vita a una composizione volutamente instabile. Al centro del progetto vi è l’uso della copia come gesto anti-estetico e anti-consumistico: gli oggetti rappresentati sono riconoscibili ma privi di funzione, ricreati artigianalmente per sottrarli alla logica del mercato e trasformarli in elementi liberi, replicabili all’infinito.

Attraverso questa pratica, Fusani costruisce una narrazione non lineare e frammentata, una costellazione visiva che sovverte ruoli, logiche e gerarchie della realtà quotidiana. Un’operazione che aspira a dare forma a una nuova cosmologia, una sorta di Saturnalia contemporanea, in cui le regole si capovolgono e tutto è potenzialmente altro. L’allestimento include elementi tratti dal mondo del lavoro e della costruzione, oggetti che rimandano allo sforzo fisico e al corpo, evocando un dinamismo apparente, illusorio. Le opere non sono pensate per essere attivate, ma per suggerire - attraverso la materia e la forma - possibilità sospese, movimenti mai compiuti, azioni solo immaginate.

L'inaugurazione è fissata per le ore 19.00 di mercoledì 25 giugno; la mostra è poi aperta al pubblico fino a sabato 6 settembre in orario 15.00-19.00 dal martedì al sabato. Per info 380 5245917.

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