Dal 26 giugno al 31 agosto 2025 Palazzo Citterio a Milano, spazio della Grande Brera riaperto al pubblico lo scorso dicembre, ospita l’opera Anteguerra di Pietro Geranzani, lavoro di intensa potenza visionaria che riflette sul tempo sospeso e inquieto che precede ogni conflitto.
Il titolo della mostra - Anteguerra - è un concetto carico di inquietudine e riconoscibilità: viviamo, sembra suggerire Geranzani, in una perenne condizione di pre-conflitto, in un’epoca che si illude di conoscere la pace mentre si muove silenziosamente verso nuove tensioni. Il trittico, di dimensioni monumentali, è una rappresentazione simbolica e surreale del nostro tempo: scheletri, crateri, cieli infuocati, corpi martoriati e ombre evocano un immaginario ancestrale, collettivo, profondamente occidentale.
Pur adottando un linguaggio pittorico vicino all’Espressionismo europeo - Otto Dix, Mario Mafai, ma anche richiami alla potenza iconica di Beato Angelico o alla visionarietà di Bosch - Pietro Geranzani non cede mai alla retorica o al moralismo. Il suo sguardo è lucido, a tratti profetico, e conduce nel vuoto simbolico del presente, dove la guerra non è un’eccezione, ma la regola che struttura la nostra storia e identità culturale.
Pietro Geranzani, artista di formazione europea - nato a Londra, cresciuto tra Germania e Svizzera, e attivo oggi a Milano - ha esposto in contesti internazionali tra cui la Biennale di Venezia, il Mart di Rovereto, la Saatchi Gallery di Londra e numerosi spazi in Europa, Stati Uniti e Asia. Anteguerra è visibile al secondo piano di Palazzo Citterio (via Brera 12, Milano) in orario 14.00-19.00, dal giovedì alla domenica. I biglietti, validi solo per la visita di Palazzo Citterio, sono in vendita al costo di 12 euro (ridotto 8 euro adulto famiglia, ovvero 1 o 2 adulti che si presentano un un massimo di 5 minorenni; ridotto 4 euro per persone disoccupate; ridotto 2 euro per ragazzi da 18 a 25 anni; ingresso gratuito per minori di 18 anni, disabili, studenti universitari, possessori di Abbonamento Musei Lombardia).
Per ulteriori informazioni consultare il sito della Pinacoteca di Brera.