Teatro Oscar e Teatro degli Angeli escono dalle proprie mura per portare nei quartieri milanesi un nuovo progetto teatrale di Associazione InAtto, intitolato Il cielo sopra Milano.
La nuova rassegna estiva - ideata in collaborazione con Gli Incamminati Centro di Produzione Teatrale e con la direzione artistica di Gabriele Allevi, Luca Doninelli e Giacomo Poretti - propone una serie di spettacoli destinati ad animare i quartieri di Porta Romana, Corvetto, Forlanini e Rogoredo, offrendo al pubblico un'esperienza teatrale inclusiva, pensata per la città e i suoi abitanti.
Il secondo titolo del cartellone del Cielo sopra Milano è Cantata contro la guerra: prova aperta di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano e un cast di eccellenze internazionali, in scena giovedì 3 luglio 2025 alle ore 19.00 presso la Cascina Sant’Ambrogio (via Cavriana 38, Milano).
Un concerto, uno spettacolo, un musical (e una festa) dove a ballare sono i corpi di chi ascolta e dove ci si lascia trascinare, cantando, in coro, da una banda di dodici ragazzini che con il loro entusiasmo, tra una partita di pallone e i carri armati, si ribella allo squallore delle guerre scatenando una festa mondiale che, per un momento, sembra davvero cambiare la storia.
Una festa cantata, un concerto partecipato e travolgente dove si canta e viene voglia di ballare e ci si commuove e si ride e si salta e si ascolta una delle storie più ribelli della storia, una di quelle raccontate milioni di volte, con le voci che si intarsiano e spaccano il cuore e le madri che fuggono dallo squallore delle bombe coi figli allacciati al seno e migrano nelle città straniere. Un’opera concepita da Ceresoli prima ancora di scrivere il suo celebre testo La Merda e anche in
questo caso si tratta di una partitura, cantata e suonata dal vivo, oltre che dalla stessa Silvia Gallerano, da un cast di eccellenze internazionali, una partitura dove le parole sono già scritte per essere cantate e la storia del figlio della gioia (che viene osannato e poi inchiodato, con sua mamma che si strazia dal dolore) viene portata nelle piazze e nei paesi (e nei teatri, come stadi) in forma di musica in festa. Se non si grida evviva la libertà ridendo, non si grida evviva la libertà.
L'ingresso è gratuito previa iscrizione on line, fino a esaurimento posti.