Vincenzo Milletarì © Marco Borrelli
Giovedì 10 luglio 2025 alle ore 20.00 l'Orchestra Sinfonica di Milano porta all’Auditorium di Milano (largo Mahler) Il Trovatore in forma di concerto.
Il capolavoro di Giuseppe Verdi viene concertato da Vincenzo Milletarì, alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Milano e del Coro dell’Opera di Parma, con un cast costituito da Angelo Villari (Manrico), Alessia Panza (Leonora), Silvia Beltrami (Azucena), Ernesto Petti (il Conte di Luna), Adolfo Corrado (Ferrando) e Alessia Camarin (Ines). Massimo Fiocchi Malaspina è il maestro del coro.
Dopo aver calcato il palco dell’Auditorium di Milano durante la scorsa stagione proponendo Suor Angelica di Giacomo Puccini in forma di concerto, Vincenzo Milletarì si misura con il secondo titolo che compone la Trilogia popolare di Giuseppe Verdi, dramma lirico in quattro atti su libretto di Salvadore Cammarano, completato da Leone Emanuele Bardare, tratto dal dramma El trovador di Antonio Garcia Gutiérrez. L'evento fa da preludio all’esecuzione dell’intera Trilogia popolare di Verdi, prevista per questo autunno in un progetto promosso dalla Fondazione Teatri di Piacenza presso il Teatro Municipale di Piacenza.
Rappresentato per la prima volta a Roma nel 1853, Il Trovatore è opera che si dipana in una perenne e irreale atmosfera notturna, una notte silenziosa durante la quale, in apertura, il capitano Ferrando narra l’antefatto. Il Trovatore racconta in musica la storia di Leonora, dama di compagnia della principessa d'Aragona, innamorata del trovatore Manrico e da questi ricambiata. Anche il Conte di Luna ama Leonora, ma è da questa respinto. Manrico, cresciuto dalla gitana Azucena, è in realtà il fratello del Conte di Luna, e la tragica verità sarà rivelata soltanto dopo che il Conte avrà fatto decapitare Manrico e la sfortunata Leonora si sarà avvelenata.
Con Il Trovatore si chiude la collaborazione tra Giuseppe Verdi e Salvadore Cammarano. Nel luglio del 1852 il librettista morì a lavoro incompiuto il completamento del libretto, sulla base dei suoi appunti, fu operato da Leone Emanuele Bardare, letterato napoletano. Lo spartito venne completato da Verdi nel dicembre del 1852 e l’opera andò in scena il 19 gennaio 1853 al teatro Apollo di Roma.