Mia mamma sparava, con Laura Serena, Samantha Silvestri e Sofia Foti

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Domenica22Giugno2025
Evento terminato

Domenica 22 giugno 2025 alle ore 18.30 il Cimitero Monumentale di Milano ospita lo spettacolo Mia mamma sparava, una produzione del Monumentale e di Campo Teatrale, con Laura Serena, Samantha Silvestri e Sofia Foti (drammaturgia Angela Dematté, musiche Federica Furlani, regia Francesca Merli).

Lo spettacolo va in scena presso il Giardino Segreto del Monumentale (portale in legno accessibile dal parcheggio lato ovest) ed è dedicato alle donne partigiane. Mobilitate per lo più nei Gruppi di Difesa della Donna, furono moltissime le partigiane milanesi, appartenenti a diverse correnti politiche, operaie, casalinghe, intellettuali, borghesi. Tutte unite dal desiderio di libertà e democrazia. Queste parole significavano, certamente, liberazione dal nazifascismo ma anche giusto salario per tutte e tutti, condizioni dignitose per i lavoratori e le lavoratrici, uguale trattamento per uomo e donna, diritto delle donne di partecipare alla vita politica.

Si racconta che le partigiane procurassero calze di lana e viveri ai partigiani sulle montagne, si tramanda che le più ardimentose facessero le staffette portando biglietti tra una brigata e l'altra, al massimo armi. Certo, questo lo facevano. Ma pochi conoscono la storia della mobilitazione capillare che avveniva nelle fabbriche e nei quartieri di Milano ad opera di moltissime donne, per preparare un mondo nuovo, una nuova coscienza cittadina all'interno di un popolo che la libertà non l'aveva mai conosciuta. Bisognava restituire il diritto di sentirsi libere. Di sognare la libertà. Questo hanno fatto i Gruppi di Difesa della Donna. E non era poco. Attraverso volantini, manifesti, passaparola, ritrovi clandestini. Attraverso battaglie interiori, come quella che viene immaginata in scena.

Due donne si trovano a dover dirigere a Milano questo nuovo grosso movimento di liberazione, in mezzo al bisogno di cibo, alla paura, al dolore di aver perso, fucilati, i propri mariti, fratelli, figli o di averli visti deportati per non aver voluto combattere in un esercito nazifascista. In mezzo a questo caos una di loro ha anche la responsabilità di essere madre di una giovanissima ragazza, nel dilemma se proteggerla o permetterle di rischiare la vita per una causa giusta.

La performance trae ispirazione dalle storie di Francesca Vera Ciceri, Maria Brugnoli, Nori Brambilla e delle tante donne dei Gruppi di Difesa della Donna di Milano. L'ingresso è gratuito previa iscrizione on line.

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