Amplesso, 1995
Dal 7 marzo al 17 maggio 2025 presso la Dep Art Gallery di Milano (via Comelico 40) è aperta al pubblico la mostra Valerio Adami: ripensando la realtà, curata da Lorenzo Madaro.
In esposizione, opere realizzate tra gli anni ’70 e gli anni 2000 in una alternanza di scene di viaggio e dipinti dove Valerio Adami (Bologna, 1935) si pone nell’atto di ripensare alla realtà
vissuta, come nell’imponente dipinto Mnemosine machine à écrire et violon del 1987. La mostra include una sezione speciale realizzata insieme all’Archivio Valerio Adami, e propone alcuni momenti privati dell’artista e la sua passione per il viaggio e nello specifico per le barche.
Segno, scrittura e colore sono i tre paradigmi attorno a cui ruota la costruzione di ogni opera nei decenni presi in esame da questa mostra a partire dagli anni Settanta, a conferma di suoi specifici orientamenti e, soprattutto, del suo ruolo di primissimo piano nelle vicende della storia della pittura italiana e internazionale della seconda metà del Novecento. In un momento dominato dalla bidimensionalità dell’icona di consumo, in America ma non
soltanto lì, e dall’ossessivo ricorso a immagini appartenenti al mondo pubblicitario o alla storia dell’arte più popolare e d’uso comune, Adami in Italia (e poi nel suo lungo peregrinare da nomade intellettuale qual è sempre stato) in solitaria ha inventato una propria via per far sì che la pittura si occupasse del reale senza inciampare nella retorica neorealista e neanche nell’ossessiva ricerca del banale a tutti i costi.
All’assenza di sfumature pittoriche e quindi grazie a una tecnica raffinata che privilegia campiture dense e piatte, e una tavolozza che muta pur rimanendo fedele a sé stessa sin dagli esordi più compiuti, si contrappone un’iconografia nuova che va decifrata di volta in volta, perché frutto di stratificazioni, rimandi e ossessivi ricorsi a determinati luoghi in cui tutto convive, l’alto e il basso, la mitologia e un amplesso, l’architettura e il grande tema del quadro nel quadro, la musica e un radiatore. Perciò questa mostra è un viaggio tra gli infiniti mondi di Adami, ritmati dal suo inconfondibile tratto che è disegno e pensiero insieme.
L'inaugurazione è fissata per le ore 18.00 di giovedì 6 marzo; la mostra è poi visitabile fino a sabato 17 maggio nei seguenti orari di apertura: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 19.00 (domenica e lunedì chiuso). Per info 02 36535620.