Orchestra Sinfonica di Milano: a Emmanuel Tjeknavorian il Premio Abbiati come miglior direttore d’orchestra

Emmanuel Tjeknavorian © Sergio Bertani Emmanuel Tjeknavorian © Sergio Bertani

Milano, 10/03/2025.

A Emmanuel Tjeknavorian, direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica di Milano, l'Associazione Nazionale Critici Musicali ha assegnato il Premio Abbiati come miglior direttore d’orchestra. «Questo riconoscimento non è solo un traguardo personale, ma una testimonianza dello straordinario percorso che ho intrapreso con l'Orchestra Sinfonica di Milano», commenta Tjeknavorian: «in pochi mesi abbiamo costruito qualcosa di veramente speciale: un legame artistico alimentato da passione, fiducia e un'incessante ricerca dell'eccellenza musicale. Questo premio è un riflesso della dedizione condivisa e sono profondamente grato all'orchestra e al nostro pubblico, il cui incrollabile sostegno ci ispira ogni giorno».

La giuria del Premio Abbiati, presieduta da Angelo Foletto e composta dal direttivo dell’Associazione Nazionale Critici Musicali (costituito da Andrea Estero, Alessandro Cammarano, Carlo Fiore, Gianluigi Mattietti, Carla Moreni e Roberta Pedrotti) e da sette critici eletti dagli iscritti fra i soci dell’associazione (Attilio Cantore, Susanna Franchi, Cesare Galla, Giancarlo Landini, Gregorio Moppi, Alessandro Rigolli e Lorenzo Tozzi), ha deciso di attribuire il prestigioso premio a Emmanuel Tjeknavorian, direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica di Milano da settembre 2024, coronando un percorso intrapreso da pochi mesi che ha riscosso fin da subito l'unanime entusiasmo di pubblico e critica.

Il Premio Abbiati a Tjeknavorian rappresenta per il secondo anno consecutivo il riconoscimento dell'Associazione Nazionale Critici Musicali nei confronti della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi. Come afferma Ambra Redaelli, presidente della Fondazione, «fin dal suo primo concerto come direttore musicale designato, nel febbraio 2024, è stato evidente che con il maestro Tjeknavorian avremmo intrapreso un percorso straordinario sotto ogni punto di vista. Nella stagione in corso abbiamo avuto modo di ammirarne la statura di interprete, l’eccezionale qualità del lavoro condotto con l’orchestra, che ha saputo valorizzare e ispirare in ogni sezione, ma anche la visione, la disponibilità e l’empatia, qualità che gli hanno consentito di conquistare immediatamente tutto il nostro pubblico, a partire dai più giovani. Oggi, il Premio Abbiati che gli è stato assegnato come miglior direttore d’orchestra rappresenta un riconoscimento di eccezionale rilevanza, che, dopo il premio speciale assegnato al Festival Mahler nel 2024, conferma al massimo livello il valore artistico raggiunto dalla nostra Istituzione».

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