(Un)forgotten Ukraine: un girasole tra le macerie alla Biblioteca degli Alberi

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Milano, 21/02/2025.

Un girasole di metallo alto tre metri è affiorato stamattina, 21 febbraio 2025 nel parco Biblioteca degli Alberi a Milano, ergendosi su un terreno di macerie: è l'opera dell’artista Mauro Seresini, intitolata (Un)forgotten Ukraine: a symbol of hope, a reminder of loss e pensata per non dimenticare la guerra in Ucraina a tre anni dall'invasione russa. Il girasole, simbolo dell'Ucraina ed emblema di speranza e resilienza, diventa il protagonista di una rappresentazione potente per riportare i riflettori su un conflitto che continua a mietere vittime e a devastare la popolazione civile: (Un)forgotten Ukraine rappresenta un messaggio di speranza e un monito: le istituzioni europee e le autorità locali vogliono ricordare che l'Ucraina continua a combattere per difendere la propria libertà e integrità territoriale.

«Poter rappresentare con la mia arte un simbolo così potente per dare voce alla sofferenza di un popolo, ma allo stesso tempo alla sua capacità di resilienza, è per me un onore», dichiara l’artista Mauro Seresini: «sono un artista della carta, ma in questa occasione speciale il mio girasole è di metallo per trasmettere da un lato la forza del materiale e dall’altro la malleabilità dello stesso, che si piega e si trasforma senza però spezzarsi, come l’Ucraina, che nonostante il dramma vissuto, è ancora in piedi, fiera e tenace».

L’iniziativa, promossa dalla Rappresentanza della Commissione Europea per il Nord Italia e dall’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano e ideata in collaborazione con Fondazione Cesvi, Factanza Media e Mirror, ha come obiettivo mantenere alta l’attenzione sull’importanza dell’impegno europeo, che sostiene l’Ucraina anche nell’affrontare l’emergenza umanitaria: si stima infatti che l’invasione russa del 24 febbraio 2022 abbia causato oltre 40mila vittime civili (tra morti e feriti) quasi 4,3 milioni di rifugiati, che godono della protezione temporanea nell’Unione Europea.   

A tre anni dallo scoppio del conflitto, in Ucraina una persona su tre (12,7 milioni) ha bisogno urgente di supporto umanitario: un milione di bambini, più di 3 milioni di donne (3,3) e 6 milioni di persone anziane e con disabilità dipendono dagli aiuti per sopravvivere. Solo nel primo anno di guerra sono state distrutte 2 milioni di case e neppure strutture civili, come ospedali e scuole, sono state risparmiate dagli attacchi: 2 mila scuole hanno subito danni e quasi 400 strutture educative sono state completamente distrutte, privando un’intera generazione di bambini ucraini del diritto. Le infrastrutture civili sono state devastate, con gravissime ripercussioni sull'accesso ai servizi essenziali come acqua, gas e riscaldamento, soprattutto nelle zone lungo la linea del fronte e nelle aree al confine con la Russia. Oltre 6,8 milioni di persone sono fuggite dal paese, mentre circa 3,6 milioni sono ancora oggi sfollati interni.

L'impatto psicologico del conflitto è altrettanto devastante, con milioni di persone che lottano contro disturbi legati allo stress post-traumatico, in particolare tra i bambini, circa 1,5 milioni sono a rischio di disturbi psicologici dovuti all’esperienza del conflitto.

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