© Nora Roitberg
Venerdì 28 febbraio e domenica 2 marzo 2025, rispettivamente alle ore 20.00 e alle ore 16.00, la stagione dell'Orchestra Sinfonica di Milano prosegue all’Auditorium di Milano (largo Mahler) tornando a ospitare sul podio Xian Zhang, la ex direttrice musicale della compagine meneghina, che ha ricoperto l'incarico dal 2009 al 2015. A distanza di 10 anni dal termine del suo mandato, Xian Zhang torna all’Auditorium di Milano per dirigere l’Ouverture La consacrazione della casa op.124 di Ludwig van Beethoven, la Sinfonia n. 2 in Do minore op. 17 Piccola Russia di Pëtr Il'ič Čajkovskij e il Divertimento da Le baiser de la fée di Igor Stravinskij, brano dedicato proprio a Čajkovskij.
Oggi direttrice emerita dell'Orchestra Sinfonica di Milano, Xian Zhang, nel suo primo concerto alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano saliva sul podio incinta al settimo mese: si creò subito una grande sinergia con i musicisti dell’orchestra. All’epoca Xian Zhang aveva 35 anni, ma aveva alle sue spalle un lungo percorso che l’aveva portata a diventare Associate Conductor alla New York Philharmonic. La sua nomina per la direzione musicale rappresentava una delle prime in assoluto per una direttrice donna, così fondamentale nelle istituzioni musicali.
Ha una carica simbolica molto efficace l’apertura dell’impaginato con Die Weihe des Hauses di Beethoven, composta nel 1822 e tradotta in italiano come La consacrazione della casa, anche se, volendo, una sua traduzione più aderente sarebbe quella di L'inaugurazione del teatro. Non è un caso che ai nostri giorni questa pagina venga usata per l'inaugurazione di nuovi teatri e sale da concerto, specialmente in occasioni memorabili come nel caso della riapertura del Teatro La Fenice di Venezia dopo il terribile incendio che ne chiuse il sipario dal 1996 al 2003. Nel cuore del programma, la Sinfonia n. 2 in Do minore op. 17 Piccola Russia di Čajkovskij, pagina assai cara a Xian Zhang, affrontata spesso durante gli anni della sua direzione musicale in largo Mahler. Il secondo capitolo del viaggio sinfonico di Čajkovskij, composto nel 1872 e revisionato nel 1879, deve il suo sottotitolo all’utilizzo di diversi canti popolari russi, in particolare
nell'ultimo movimento è citato il tema della canzone popolare ucraina La gru, carico di un brioso ritmo danzante.
Non è affatto sottile il filo che lega Stravinskij a Čajkovskij. Da quest’ultimo in persona, difatti, il piccolo Igor decenne aveva avuto la certezza della propria vocazione alla musica: nell'autunno del 1893 egli andò con la madre al Mariinskij per vedere Russlan e Ludmila di Glinka. Nel primo intervallo la madre l'accompagnò nel foyer e d'un tratto esclamò: «Igor, guarda, ecco Cajkovskij». Guardai e vidi un uomo con capelli bianchi, grandi spalle e retro corpulento, e questa immagine è
rimasta nella retina della mia memoria per tutta la vita, ricordò Stravinskij, che dedica il Divertimento da Le baiser de la fée proprio a Cajkovskij, uno dei lavori più neoclassici degli anni Venti e tributo alla tradizione del balletto tardoromantico.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 40 euro in platea e 30 euro in galleria; ridotto 30 euro in platea e 22 euro in galleria per over 60 e convenzioni; ridotto 20 euro in platea e 15 euro in galleria per under 35 e sostenitori. Venerdì 28 febbraio alle ore 18.30 è in programma una conferenza introduttiva nel Foyer della Balconata. Per info 02 83389401.