Giovedì 30 gennaio 2025 alle ore 20.30 la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) ospita Apeirogon, lettura-spettacolo per un racconto che è una lezione di coraggio e fratellanza sullo sfondo del conflitto in Medio Oriente. In scena Corrado Gambi (anche alla regia), Valentina Cova e Francesco Viletti, con musiche di Livia Hagiu al violino e Andrea Albertini al pianoforte.
Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Il conflitto colora ogni aspetto della loro vita quotidiana, dalle strade che sono autorizzati a percorrere, alle scuole che le loro figlie, Abir e Smadar, frequentano, ai checkpoint. Sono costretti senza sosta a negoziare fisicamente ed emotivamente con la violenza circostante. Come l’Apeirogon del titolo, un poligono dal numero infinito di lati, infiniti sono gli aspetti, i livelli, gli elementi di scontro che vedono contrapposti due popoli e due esistenze su un’unica terra. Ma il mondo di Bassam e di Rami cambia drammaticamente e irrimediabilmente quando Abir, di anni dieci, è uccisa da un proiettile di gomma e la tredicenne Smadar rimane vittima di un attacco suicida. Due tragedie speculari, una stessa perdita insanabile che permette a Bassam e Rami di riconoscersi, diventare amici e decidere di usare il loro comune dolore come arma per la pace. Bassam e Rami trovano un riferimento importante nell’associazione The Parents Circle, che riunisce genitori che hanno sofferto il loro stesso terribile dolore.
Nel luglio del 1994, Arik Frankenthal, un ragazzo di 19 anni, venne rapito e ucciso da Hamas. Un anno dopo, come reazione a una tale tragedia, suo padre, Yitzhak Frankenthal, fondò The Parents Circle, un’organizzazione di famiglie colpite dal lutto della perdita di un proprio caro nel corso del conflitto in Medio Oriente. Rivendicando la riconciliazione attraverso il raggiungimento di una pace giusta, l’associazione si è estesa naturalmente anche alle famiglie palestinesi passate attraverso la stessa dolorosa esperienza.
Il Families Forum, come si chiama oggi l’organizzazione, che conta ormai un gruppo di 500 famiglie israeliane e palestinesi, si batte per promuovere il dialogo, la reciproca comprensione e quindi la riconciliazione, unico mezzo per raggiungere una vera convivenza e la pace. Consapevoli che i membri hanno tutti già̀ pagato un prezzo molto alto, l’associazione si impegna quotidianamente anche perché́ venga riaffermata la dignità̀ della vita e la libertà per tutti gli esseri umani, attraverso incontri nelle scuole; una linea telefonica chiamata Hello Peace! con cui i ragazzi israeliani e palestinesi possono interagire tra loro; campi estivi per bambini israeliani e palestinesi che hanno subito lutti, in modo da poter fare esperienze di conoscenza inambiente sicuro e protetto; un sito web per giovani israeliani e palestinesi che vuole essere un momento di incontro tra ragazzi che vivono in un contesto regionale che non consente facili occasioni di scambio. Tutto nell’ottica appunto d irispetto delle opinioni degli altri, cercando di dare un’idea meno semplificata del conflitto, di aumentare la consapevolezza del prezzo pagato da entrambe le parti con la continuazione della violenza e di introdurre l’idea di tolleranza e riconciliazione come strumenti concreti di risoluzione del conflitto, ponendo a ulteriori lutti e perdite.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 10 euro; ridotto 5 euro per under 30. Per ulteriori informazioni contattare la biglietteria del Teatro Parenti telefonando al numero 02 59995206.