L'Orestea, di Maurizio Schmidt

Teatro Franco Parenti Cerca sulla mappa
DA Martedì14Gennaio2025
A Domenica26Gennaio2025
Evento terminato

Dal 14 al 26 gennaio 2025 va in scena presso la Sala A2A del Teatro Franco Parenti di Milano lo spettacolo L'Orestea, con Chiara Aquaro, Viviana Curcio, Simone Debenedetti, Nicoletta Epifani, Domenico Fiorillo, Gaetano Franzese, Flavio Innocenti, Lucrezia Mascellino, Claudio Pellegrini, Federica Pirone e le musiche dal vivo di Bruna Di Virgilio (violoncello, suoni elettronici); drammaturgia e regia sono firmati Maurizio Schmidt.

L’intera, immensa, trilogia di Eschilo in poco più di due ore: Maurizio Schmidt, insieme ad un gruppo di giovani attori provenienti da tutta Italia e cresciuto attraverso differenti residenze dal tempo del primo lockdown, compie un viaggio intorno alle radici del teatro interrogandosi sulla sua potenza
ed il suo senso. 

Guidati dalla raffinata traduzione di Emanuele Severino, scritta per l’Orestea di Franco Parenti andata in scena all’allora Salone Pier Lombardo nel 1985, i giovani attori si sono cimentati in un lavoro corale a corpo libero, senza altri riferimenti che lo spazio, la parola, il gesto e il canto. Pietra miliare del teatro occidentale, L’Orestea è una straordinaria metafora, sotto forma di tragedia, della nascita della democrazia e della giustizia. È un’eredità che arriva dal 458 a.C. e parla di una società turbata dalla guerra, dell’attesa di un evento che riporti la felicità, della liberazione dagli errori delle generazioni precedenti, del bisogno di una politica etica, della democrazia, del tramonto degli dèi e della loro sostituzione con l’intelligenza dell’uomo.

Le vicende dell’Orestea guidano alla scoperta del passaggio di civiltà tra la vendetta di sangue (propria del ghenos) e la giustizia (propria della polis). La storia di Oreste, colpevole di aver dovuto vendicare - aizzato dagli dei - suo padre, uccidendone l’assassina è a tratti un’epopea eroica e a tratti un incubo psichico contemporaneo. Le leggi del creato gli chiedono, per il bene della stirpe, la cosa più contro natura che esista: uccidere la madre. Ed Oreste è il più antico specchio esistente dei dilemmi dell’umanità; è l’uomo moderno, un antieroe che avrà infinite variazioni future e che da grande si chiamerà Amleto. Seguendo il percorso della faida familiare degli Atridi, ci si trova di fronte a una sequenza di vendette, di azioni e reazioni, un circolo vizioso in cui in realtà nessuno è libero di agire.

Orari: martedì e sabato 19.30, mercoledì 20.30; giovedì 19.45; venerdì 20.15; domenica 17.00. Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 25 euro, ridotto 15 euro per under 26 e over 65; studenti 10 euro. Per info 02 59995206.

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