Dal 21 giugno al 6 luglio 2023 a Milano presso la Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4), nei nuovi spazi di Alveare Culturale è aperta al pubblico la prima mostra phygital The Contact, personale dell’artista Matteo Mandelli // You (1988), a cura di Alisia Viola e Tommaso Venco.
La mostra documenta, in tutta la sua contemporaneità, il movimento della Phygital Art attraverso le opere di Matteo Mandelli, uno dei pionieri della scena internazionale di questa corrente. L’intenzione è quella di infrangere le catene sociali e materiali generate dall’opera fisica per potersi specchiare nelle infinite possibilità del digitale. Tutto cambia a seconda di come viene guardato, ciò che viene osservato può mutare, le prospettive modificano l’opera e così lo spettatore, il quale viene chiamato ad andare oltre il supporto fisico e a toccare il digitale con mano.
Quando si parla di infinito, ancora ad oggi considerato qualcosa di intangibile e inarrivabile per l’essere umano, si pensa subito a Lucio Fontana, il quale ha stravolto questa poetica nell’arte mediante i suoi tagli. Matteo Mandelli, riprendendo il medesimo concetto, è riuscito invece a renderlo totalmente tangibile e palpabile, attraverso un’estensione e un completamento delle opere dell’artista italo-argentino, aggiungendo una sua chiave personale.
L’artista in The Contact, crea un ponte tra fisico e digitale realizzato non più sul supporto tradizionale per eccellenza, la tela, bensì su quello di ultima generazione: lo schermo. La tela e i colori vengono costituiti dalla frammentazione e dall’esplosione dei cristalli liquidi che rappresentano i veri protagonisti delle sue opere. Matteo Mandelli, sceglie lo schermo come supporto, in quanto simbolo del progresso tecnologico e il flessibile da taglio come pennello contemporaneo. Al momento del contatto, con la rottura dei cristalli liquidi, si vanno a generare dei nuovi colori che a loro volta originano nuovi orizzonti. Sono proprio questi i nuovi piani di lettura a formare l’opera, una generazione digitale su un supporto fisico.
La particolarità di questa operazione è la capacità dell’artista di trasformare un concetto infinito ed eterno, come la tecnologia, in qualcosa di mutabile. L’opera cambia nel tempo e invecchia assieme al suo proprietario fino a spegnersi. Ogni schermo è accompagnato dal suo corrispettivo Nft a testimonianza del primo contatto che si crea tra l’artista e l’opera. Quando lo schermo cessa di funzionare, diventa lui stesso la testimonianza, mentre la sua controparte digitale diventa l’opera vera e propria, in quanto ne permette una conservazione e una fruizione.
In occasione dell’opening, in programma martedì 20 giugno alle ore 18.30, Matteo Mandelli realizza un’opera inedita che viene poi esposta presso Alveare Culturale, fino al termine della mostra. L'esposizione è poi visitabile a ingresso gratuito nei seguenti orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 18.00; sabato e domenica su prenotazione.