Messiah di Georg Friedrich Händel: laBarocca in concerto, dirige Ruben Jais

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Sabato16Dicembre2023
Evento terminato

Sabato 16 dicembre 2023 alle ore 20.00 la stagione dell'Orchestra Sinfonica di Milano all'Auditorium di Milano (largo Mahler) prosegue con l’ensemble vocale e strumentale laBarocca che presenta il Messiah Hwv 56, oratorio in lingua inglese di Georg Friedrich Händel: l'appuntamento è ormai divenuto un vero e proprio classico del palinsesto dell’Orchestra Sinfonica di Milano, come testimonia il successo dell’ultima esecuzione lo scorso dicembre.

L’ensemble strumentale e vocale laBarocca di Milano esegue questa splendida pagina sotto la direzione di Ruben Jais, creatore dell’ensemble. Maestro del coro è Jacopo Facchini. Per l’occasione sul palco ci sono anche Maayan Licht (controtenore), Ray Chenez (controtenore), Cyril Auvity (tenore) e Renato Dolcini (baritono).

Händel compose il Messiah nel 1741. Era abitudine del musicista trascorrere i mesi estivi al lavoro, preparando le partiture da utilizzare nel corso della stagione invernale, in cui il tempo per la composizione era molto limitato a causa dell'aspetto organizzativo e commerciale che Händel seguiva in prima persona. Il 13 aprile 1742, presso la Great Musick Hall, un pubblico enorme assistette alla prima esecuzione di questo splendido oratorio. Si trattò di un successo senza precedenti. L'indiscutibile magniloquenza e l'altissima ispirazione della musica, nonché la facilità di comprensione della lingua inglese non sono ragioni sufficienti a spiegare un trionfo destinato a perpetuarsi: i motivi della fortuna di questo oratorio vanno cercati anche nell'atipicità della sua forma, fortemente voluta e concepita dal librettista Charles Jennens, erudito e storico del Cristianesimo che assemblò per l'occasione una serie di citazioni dall'Antico e dal Nuovo Testamento con l'intento di comporre un vasto mosaico di tre parti dedicato alla figura di Gesù.

Non vi sono personaggi che agiscono in prima persona: l'ascoltatore sente pronunciare i testi sacri dai cantanti solisti e da un vasto coro. Non c'è una complicata trama da seguire, poiché i tre momenti dell'oratorio portano con sé un messaggio chiaro e immediatamente comprensibile: nel primo si ascoltano le profezie che proclamano la venuta del Messia, e si assiste alla loro realizzazione con l'annuncio della natività. Nel secondo si passa dai toni cupi della Passione ai fasti sonori della Resurrezione e all'annuncio del trionfo del Cristianesimo attraverso la predicazione del Vangelo. Nell'ultima parte si spiegano i misteri della resurrezione della carne e la vittoria della fede sulla morte e sul peccato, in attesa del Giudizio universale in cui l'intercessione del Messia salverà il mondo.

Atipico quindi sotto il punto di vista formale, ma comprensibile per un pubblico che sapeva cogliere immediatamente le citazioni che il librettista Charles Jennens aveva tratto dalle versioni autorizzate della Bibbia, il Messiah apparve da subito coinvolgente proprio per la sua capacità di trasformarsi in una preghiera collettiva, resa emozionante da una musica il cui tratto originale è da riconoscere nell'energia e nella particolare cura posta da Händel per un linguaggio vocale in cui la declamazione vince rispetto al virtuosismo.

I biglietti per lo spettacolo costano 40 euro per la platea (ridotto 30 euro per over 60 e 20 euro per under 30) e 30 euro per la galleria (ridotto 22 euro per over 60 e 15 euro per under 30). Il concerto è preceduto alle ore 18.30 da una conferenza introduttiva dal titolo Messiah, storia di un successo annunciato nel foyer della balconata, con Ruben Jais e Valentina Trovato. Per info 02 83389401.

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